UN ALTRO MIRACOLO:
IL DUCA FESTEGGIA
“PASCALE” E NATALE
INSIEME.



Il sesto giorno “inventò” Francesca Pascale. Il “settimo” forse, come dice Benigni, si riposerà. Difficile crederlo visti i precedenti. Di certo la passione per la Politica e per la Passera vanno, nel nostro Du.ca. (du’ cappelli), di pari passo con le sue aspirazioni moral-retoriche. E quindi quando egli si scoppia, si riaccoppia o si fidanza, tutto deve essere in perfetto stile “virgineo” e monasticamente ripulito. Fu così per Veronica (ovvero Miriam Raffaella Bartolini) attrice da perfomance comunque non esaltanti e discutibili.
Quantomeno per il Du.ca., che fece sparire dalla circolazione ogni immagine impudica sul piccolo e grande schermo circolante sul web, soprattutto quel film “problematico” in chiave lesbica intitolato “Sotto..sotto…strapazzato da anomala passione” girato a Bomarzo dalla Wertmüller, con la colonna sonora nientemeno che di Paolo Conte. Quindi un film affatto trash, ma sparito da qualsiasi programmazione (Rai Tre riuscì a trasmetterlo prima dell’embargo bulgaro, poi più niente) perché la sua Veronica, recitava il ruolo di una donna presa da “anomala passione”.

E questo non era bene per la moglie di un nobile. Adesso il canovaccio si ripete, a Natale è arrivata l’ufficializzazione di tutto quel che si sapeva e cioè a dire la Pascale fidanzatina ufficiale del gran Sultano. E succede che il Web impazza per “tramandare” alla futura memoria le divin prestazioni interpretative della ragazzina sedotta dal luccichio del potentissimo mentore settantasettenne. Ma lui ed i suoi scagnozzi stanno già passando per cancellare la memoria. Questa è la consueta strategia di un uomo che tra l’essere e l’apparire ha sempre saputo cosa far “credere”, soprattutto in campagna elettorale. Ci vuol tempo, ma lui sa come fare. E se per affermare l’Immacolata Concezione al papato vaticano ci sono voluti 1854 anni che saranno mai, alcuni mesi di “raccolta differenziata” sull’web, per far sparire le tracce della signorina Tele Cafone? La riverniciatura esteriore serve per recuperare il “prestigio” perduto. In fondo un nonno che si accoppia con una coetanea del suo ultimogenito è meno scandalosa della Recherche du temps perdu di questo Dorian Gray d’accatto. Perché di questa sindrome si tratta. Basta guardare la mia sequenza fotografica, esclusiva e unica. Una di quelle mie tante sequenze proibite al pubblico italiano – sequestrate dalla Procura di Tempio, con tanto di carabinieri e di rinvio a giudizio di Bruno Manfellotto direttore de L’Espresso che ha avuto l’ardire di pubblicarle ma dimenticandosi del sottoscritto e quindi “ridiventando di pubblico dominio” -.

Si vede il sultano con due della sue ninfette, una è di sicuro Francesca, la Pascale fidanzata del Natale che, evidentemente, ieri era però in competizione con un’altra amichetta che personalmente non so chi sia, ma che, alla vista, sembra contrastare efficacemente il passo della “preferita” del sultano, visto che lui palpa entrambe indifferentemente. All’epoca degli scatti (siamo nel 2011) rimanevo con il dubbio su dove sarebbe caduta la mannaia del tombeur. Adesso che lo so, sto meglio. E passo un Natale più tranquillo. Non so voi e soprattutto, ancor meno so come l’abbia presa l’esclusa…
Antonello Zappadu




IL DOCUMENTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY SULLE FOTO 2007 e 2011
FASC. 74906











































































1 Comment

  1. Luigi Conte

    Mi ricordavo di aver visto qualcosa diverso tempo fa ed ecco cosa cercavo / http://espresso.repubblica.it/dettaglio/b-e-la-privacy-che-ipocrisia/2191230

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