Sardegna: Politiche 2013, ecco chi si spartisce la torta

Sardegna: Politiche 2013, ecco chi si spartisce la torta


parlamento italiano

banner-unioneSì, vabbè: sondaggi ce ne sono così tanti che è imprudente prenderli troppo sul serio. Infatti proliferano i siti web che fanno la media tra i vari istituti: praticamente, sondaggi al quadrato. Ma in Sardegna, complici le liste bloccate e una certa concordia dei pronostici, non è impossibile immaginare l’album delle foto dei futuri parlamentari.
I partiti isolani da ieri si rigirano tra le mani la rilevazione elaborata – regione per regione – dall’Istituto Piepoli, e pubblicata dal quotidiano La Stampa. A darle retta, e completando il calcolo per la Camera (i due rami del Parlamento hanno sistemi elettorali distinti, e per Montecitorio è più arduo fare ipotesi), il Pd sardo dovrebbe avere 12 parlamentari, il Pdl 5; 3 la coalizione Monti, 2 o 3 Sel e così il Movimento 5 Stelle. Delle altre liste, ci sperano Centro democratico-Diritti e libertà e Rivoluzione civile.
CHI VINCE Nel sondaggio Piepoli il dettaglio locale c’è solo sul Senato, che divide i seggi su base regionale. Nell’Isola, quattro al Pd e uno ciascuno per Sel, Pdl, Scelta civica (Monti) e 5 Stelle. Possibili sorprese, il quinto seggio del Pd a danno di Sel, o il secondo del Pdl (ma montiani o grillini dovrebbero andare molto male). Difficile che il Pd regali un posto agli alleati centristi.
Alla Camera, invece, voti e seggi rientrano nell’unico calderone nazionale: li smista un meccanismo così articolato che potrebbe variare il totale dei deputati sardi, in teoria 17. A titolo puramente orientativo, proiettando nell’Isola le previsioni nazionali di Piepoli, il Pd potrebbe contare su 8 deputati e sperare nel nono (Gavino Manca), mentre non è sicuro il secondo di Sel (Silvia Doneddu). Il Pdl sarebbe a 4 (ma c’è chi ne prevede 3 e chi 5). Uno ciascuno per Udc, Scelta civica e 5 Stelle: con quest’ultima lista più vicina al secondo eletto. Per Antonello Pirotto, capolista di fatto di Rivoluzione civile (Ingroia è candidato ovunque), bisogna anzitutto vedere se la lista supererà lo sbarramento nazionale del 4%. Piepoli è ottimista.
LE INCOGNITE I partiti hanno anche i loro maghi dei numeri, capaci di intuire in anticipo gli esiti delle urne. Per il Pd sardo (e non solo) è Tore Corona, che attualmente a Roma coordina la mobilitazione dei volontari nelle regioni in bilico: se Bersani avrà una maggioranza piena al Senato, dovrà dire grazie anche a lui. «Piepoli accredita al Pd 284 deputati, noi diciamo tra 288 e 295: siamo lì», ragiona Corona. «Ma su come saranno divisi tra le regioni, possiamo solo elaborare alcune simulazioni». Quella per l’Isola «non esclude per noi il nono deputato e il quinto senatore: partite aperte».
Nel Pdl il cabalista è Domenico Mugoni: «I sondaggi con il 35% di indecisi – sottolinea l’ex presidente del Consiglio provinciale di Cagliari – in realtà fotografano lo zoccolo duro dell’elettorato, più ideologico». Per esempio il voto per Berlusconi è spesso sottostimato. «E oggi l’incognita sono le liste solitarie: Grillo, Ingroia, Giannino». Inoltre «alla Camera il voto in certe regioni vale meno che in altre. Per assegnare i seggi si determina un quoziente uguale dappertutto. Nel 2008 alla maggioranza servivano circa 53mila voti per eleggere un deputato, alle minoranze 57mila». Ma se nell’Isola 53mila voti possono valere il 5,5%, in una circoscrizione lombarda a volte non raggiungono il 2.
«Io prevedo un quoziente di 52-53mila voti per le minoranze», dice il leader Udc Giorgio Oppi, che di solito azzecca i risultati elettorali (anche altrui) fino al secondo decimale: «Un dato che peserà molto sarà l’affluenza. In Sardegna, tra 2006 e 2008, siamo calati dal 77% al 72. Ora non mi sorprenderebbe il 67-68». In ogni caso «non mi sembra che Piepoli abbia scoperto granché, i suoi dati più o meno coincidono con molti altri. Specie sul Senato: sia per l’assenza di una maggioranza assoluta che per lo scenario sardo».
Scritto sabato 26 gennaio 2013, fonte: L’Unione Sard

5 Comments

  1. Luigi Conte

    Ho letto male oppure Ingroia rischia di non mettere nessuno in Sardegna, ma chi è questo Antonello Pirotto? Ma perchè non ti sei candidato? Io ti avrei votato

    • Franco Cossu

      ANCH’IO TI AVREI VOTATO, E TI AVREI FATTO VOTARE ANCHE DALLA MIA RAGAZZA ANCHE SE E DI DESTRA

  2. Vi ringrazio ma la legge elettorale denominata porcellum voluta da Calderoli non vi permette di esprimere preferenza, di conseguenza nessuno avrebbe potuto “votarmi”.
    Nel caso della lista Ingroia io venivo candidato al terzo posto (forse) dato che non ho avuto nessuna comunicazione, o forse in ordine alfabetico sarei stato collocato all’ultimo posto come “Zappadu”, quindi solo un miracolo mi avrebbe portato a Montecitorio dato che dai sondaggi sembra che la lista di Ingroia abbia forti difficoltà qui nell’Isola…. quindi è impossibile che in Sardegna possa esprimere due parlamentari

  3. filippo

    Salve Antonello,
    se inizio a farti i complimenti per quello che fai e per le tue lotte, non la finisco più, quindi passo subito ad una domanda:

    ho letto che nel 2008 la Sardegna ha portato 9 senatori, divisi 5 pdl e 4 pd, come mai invece tu parli qui di 8 senatori in totale? E’ cambiato qualcosa rispetto alle scorse politiche?
    lo dico perchè la mia più grande felicità sarebbe vedere il minor numero di senatori possibile assegnati al pdl, quindi se occorre, sarei anche disposto a votare rivoluzione cvile per far raggiungere l’8% e magari togliere un senatore al pdl, ma è fantascienza?
    Ho pensato, che nel caso fossero 9 senatori potrebbe finire 5 pd, 2 pdl, 1 monti ed 1 grillo…. però se hai ragione tu e sono 8 in tutto, il mio conto non è più valido….

    grazie
    Filippo.

    • Si ! sono 8 senatori, uno in meno così anche per i deputati, Grillo è certo, così come Monti ma sarà quasi impossibile che Rivoluzione Civile possa inserire un senatore.

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