FACEBOOK / Nadie puede decir: “Yo no sabía”

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Da qualche mese stiamo promuovendo, io con mio fratello Tore, un lavoro che ci ha impegnato oltre due anni e mezzo; si tratta di un impegno immenso che, alla fine, abbiamo concentrato in un eBook e un ePub, vietato ai minori di 18 anni, di circa 300 pagine che è distribuito in un spazio web acquistato direttamente dall’Editore (Michele Longhi Editore) nel Regno Unito, dato che AppleStore e altri Store hanno rifiutato di metterlo in vendita,  al prezzo simbolico di 1,00 US$.
Parliamo di un pamphlet di denuncia sugli orrori cui i nostri ragazzi “minori”, possono imbattersi ogni giorno dentro le pagine di Facebook. Orrori che, in termini telegrafici, ti sintetizzo: pedofilia, uccisioni, esecuzioni, decapitazioni, torture, pornografia,  cannibalismo, suicidi, violenza sui bambini, sadomasochismo,  zooerastia – rapporti sessuali con cani, gatti, pesci, e pensa un po’ anche con una pitonessa – e quant’altro di osceno ed inimmaginabile si possa trovare in una “galleria dell’inferno umano”.
La nostra posizione è quella che ha assunto la Federal Trade Commission (USA) che sta lavorando a un disegno di legge chiamato Children’s Online Privacy Protection Act volto a salvaguardare i minori dallo schifo di Facebook. Si perché i ragazzi che hanno raggiunto il tredicesimo anno di età possono iscriversi senza nessuna restrizione e navigare non tutta tranquillità dentro quei “gironi” che sono le pagine di facebook, senza tener conto delle centinaia di migliaia minori di anni tredici che vengono di fatto “supportati” dal social più potente del mondo e che, quindi, fanno anch’essi  parte della Comunità virtuale di FB. Quindi la nostra battaglia la sintetizziamo nel Divieto di Facebook ai minori di 18 anni e, come puoi intravvedere anche nel mio profilo facebook, comunque oscurato, nello slogan “I’m an ant” (io sono una formica, in rapporto al mega elefante della comunità virtuale più diffusa nel mondo).
Porto all’attenzione tre casi tra le migliaia che abbiamo pubblicato che sono, in qualche modo, rappresentativi ed esplicativi di quel che è il nostro lavoro.
 
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Il primo è quello di una ragazzina dell’apparente età di 14 anni, che si esibisce in uno spogliarello, sino a denudarsi totalmente, gli vengono filmate le parti intime ma l’assurdo è nei dati: quasi 1,4 milioni di visualizzazioni, 46mila condivisioni e oltre 21mila mi piace.
 
Il secondo filmato riguarda uno dei tanti fake che circolano su facebook, fatto talmente bene che l’abbiamo visionato tante e tante volte perché potessimo essere certi della “contraffazione”.
Una donna legata al letto viene raggiunta da un uomo che con un coltellaccio e la “sbudella”. Poco conta che sia un fake, perché se anche noi, del mestiere, siamo caduti nel dubbio come può un ragazzino di 13 o 15 anni capire dove sta quel confine che non si deve attraversare tra realtà è finzione, quel confine che un adulto (forse) è in grado di capire mentre un minore può non distinguere il vero dal falso e, in qualche modo Fb incunea nelle menti dei nostri giovani la “normalità”, se non proprio la liceità, dello sventramento di un altro essere indifeso.
 
Il terzo è forse quello che più orrendo, più terrificante. Lo abbiamo recuperato dalla pagine di facebook, è un tutorial, vale a dire uno di quei filmati preparati da case produttrici che ti illustrano e spiegano come maneggiare e far funzionare, una macchina fotografica, un computer, un frullatore, o preparare lasagne o un cuscus. Il filmato è stato girato ad opera del cartello messicano de “Los Zetas”, spiega ed illustra, in maniera più che ”professionale”, come staccare la testa di un nemico in 40 secondi. Un “carnefice” incappucciato fa inginocchiare una ragazza -del cartello del Golfo, uno dei cartelli antagonisti- con le mani legate dietro la schiena, l’uomo incappucciato mozza la testa spiegando al meglio ogni sua mossa e in meno di 40 secondi la testa è tra le mani di quel maledetto assassino. Quel video è rimasto per mesi tra le pagine di facebook, alle viste ed in balia di chiunque vi navigasse.
 
In questa “guerra” piuttosto complessa e difficile facebook mi ha oscurato già 2 volte e penso che continuerà  a farlo.
Abbiamo mandato ogni volta, tramite il mio blog, comunicati stampa nelle tre lingue con le quali abbiamo tradotto l’eBook e l’ePub (Italiano, Spagnolo e Inglese) a migliaia di testate in tutto il mondo, abbiamo visto e monitorato l’interesse, tutto perché, in un futuro più che prossimo, nessuno possa dire: “io non sapevo”  Purtroppo solo La Nuova Sardegna del gruppo Espresso ci ha dato un grande spazio. Sappiate che Facebook tenta, impunemente e da anni, di abbassare l’età ai fruitori di facebook da 13 anni ai 10 anni. L’indecenza, l’avidità di ‎Mark Zuckerberg non ha più limiti.
 
L’Editore e noi (io e Tore) avevamo pensato di regalare il libro, permettendo a chiunque di scaricarlo ma si correva il rischio che anche ragazzi sotto i 18 anni potessero farlo e visionare (stavolta per nostra responsabilità, anche se ovviamente abbiamo provveduto a nascondere e pixellare visi e situazioni scabrose) quella galleria di porcherie, mettendolo in vendita il libro ad 1 dollaro abbiamo una qualche garanzia che grazie al pagamento con Paypal, il libro possa arrivare in mano a persone adulte.

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