Lima

Il raccondo di un reporter sardo sulla difficile parabola del
"regno" di Fujimori, mentre i terroristi Túpac Amaru
ancora controllano gli ostaggi di Lima.

Un Perù di sangue e ribelli

di Antonello Zappadu


militari per le strade di Lima
Perú,, militari per le strade di Lima


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  • Lima 6/1/1997
  • Mezza dozzina di gruppi terroristici in meno di trent'anni
    • Agli inizi degli anni sessanta le azioni terroristiche in Perú erano firmate dal Fir, (Frente de izquierda revolucionario), un gruppo di sinistra delle vallate della Concezione di Cuzco, composto da campesinos e da studenti, chiedeva la liberazione di Hugo Blanco (trotzkista) un leggendario campesinos, terrorista, accusato di omicidio. Il Fir considerato piú gruppo sindacale che gruppo armato, si proponeva al governo come unica voce del popolo campesinos peruviano. Due anni dopo compare un piccolo movimento in Jauja, zona andina, di idee castriste. Il suo lieder Francisco Vallejo verrá ucciso al primo scontro con la polizia. L'episodio viene ricordato dallo scrittore Mario Vargas Llosa in una sua novella "Historia de Mayta". Ma un impegno serio terroristico lo abbiamo nel 65 con il Mir (Movimiento de izquierda revolucionario) che accordandosi con il Eln ( Ejército de liberación nazional) portarono il Perú ad essere un vero campo di guerra. I due gruppi armati diedero, per tre anni, battaglia all'esercito governativo Peruviano. Il Mir era comandato da Luis de la Puente Uceda, un dissidente dell'Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana (APRA) ; il sociologo Héctor Béjar leader della gioventú comunista era il portavoce l'Eln. Gli ultimi in ordine di apparizione sono, appunto, Sendero Luminoso e il Mrta: Sendero Luminoso fa la sua comparsa agli inizi egli anni ottanta, nasce nel dipartimento "surandino" di Ayacucho. Raggruppa studenti e professori universitari di ideologia maoista, Sendero Luminoso é considerato il gruppo piú sanguinario sino ad oggi apparso in Perú. Il Movimiento revolucionario Túpac Amaru (Mrta, guevarista) di ideologia socialista appare per la prima volta nel 1984 come il vecchio Mir , raggruppa i dissidenti del Apra.

    Durante uno dei miei tanti viaggi in Sud America, in una piazza come tante, uguale a tante altre piazze dedicate a quel Santo o a quel "liberatore", guardo un vecchio. Un Indios. Sporco, con i vestiti laceri portava sulle spalle una cassa e un gran fascio di canna da zucchero, tutto quel peso nascondeva l'esile forma di quell'anziana persona che con un passo lento, ma cadenzato, percorreva la lunga piazza. Quella grande cassa era il suo bancone di vendita il fascio di canna da zucchero era il suo prodotto. In un ristorante di un'Avenida, una delle tante come quelle dedicate ad una ricorrenza o ad una nazione, non mi ricordo il nome del ristorante o meglio ho preferito dimenticarlo: una famiglia di cinque persone, tutte Indios, entrano e chiedono di poter mangiare, nessun problema, ma il cameriere li invita ad uscire dal locale e li vedo serviti dal fuori della finestra. Non passa molto tempo che ben presto mi abituai a vedere gli indios nel lavoro, sfruttati e discriminati. E diventó tutto parte del paesaggio. "Loro coltivano la terra, la rendono produttiva, si spezzano la schiena, eppure non sono padroni neanche di quel fazzoletto che coltivano" Javie Nadal rettore dell'universitá di Lima spiega i motivi di tanta guerriglia in Perú.

    Dice: "i Túpac Amaru vogliono passare alla legalitá, credo che sia uno sbaglio perché fino a quando loro saranno nella illegalitá potranno aiutare il popolo". Giá, i Túpac Amaru nessuno sapeva chi fossero sino a quando un gruppo, ben addestrato non ha "occupato" l'Ambasciata Giapponese a Lima. Sono ormai piú di tre settimane che tengono in scacco il presidente Alberto Fuijmori. Proprio quel Presidente che piú volte ha dato "scacco al Re" al temutissimo gruppo di Sendero Luminoso. Proprio quel Presidente che é riuscito ad imporsi davanti al mondo, rivendicando i confini con l'Ecuador del "Protocollo di Rio". Una guerra lampo per ricordare al piccolo Ecuador che Davide questa volta non puó farcela con Golia. Ma tutto questo invece che procurare benefici al Perú, ha visto questa Nazione crollare nell'economia, una guerra pur sempre piccola é una guerra e una guerra costa. É il popolo peruviano che deve pagare, i ceti medi e quelli poveri sono i piú colpiti. Una popolazione che supera di poco i venti milioni: cinquanta mila Indios della giungla non censiti; una popolazione composta al 75 percento da amerindi, termine usato per generalizzare gli Indios d'America.

    Ed é proprio negli Indios che la guerriglia ha trovato terreno fertile nell'arruolare la "mano armata".
    "Li chiamano "campesinos", coltivano la terra sulle Ande, riescono quasi per magia a ottenere i frutti, e quando il terreno é fertile, ben lavorato, spesso vengono scacciati. "Invitati" a salire a quote piú alte in terreni piú difficili e loro subiscono". É sempre Javie Nadal a spiegare. E percorrendo le Ande si puó vedere quello che i "campesinos", i grandi discendenti degli Incas hanno realizzato e costruito. Vivono in capanne di fango e paglia, non conoscono l'uso del bagno. Utilizzano, come mezzo di trasporto, bus sgangherati e pericolosi. Usano, per tirare l'aratro i buoi. Il trattore é un "ufo". Ora, il mondo intero si accorge di loro. I politologi studiano, analizzano, interpetrano il mondo Indios del Sud America. Non deve meravigliarci quindi nella crudeltá di certe azioni. Sendero Luminoso insegna al popolo peruviano che solo la lotta armata potrá dare giustizia agli oppressi. "Se al posto dei Túpac Amaru ci fossimo noi ne avremo ucciso uno al giorno". Sono le parole agghiaccianti rilasciate ad un quotidiano Ecuadoregno da un membro di Sendero Luminoso in "esilio". "I Túpac Amaru sono solo capaci di trafficare in cocaina lascino fare la guerriglia a chi la sa fare" "La situazione nel mio paese é disastrosa: in campo economico, con un inflazione da capogiro, in campo politico, il presidente Fuijmori, un vero "tiranno". Governa il paese come governavano gli spagnoli 500 anni fa". E' sempre José a parlare, dice di essere comunista, ma poi spiega che non é un problema di comunismo - quando la gente muore di fame, come succede nel suo paese, comunismo o non comunismo il popolo si arma e spara. La situazione peruviana, negli ultimi trent'anni, non é cambiata affatto, anzi, é peggiorata. Viviamo col colera, nella sporcizia e nell'analfabetismo. Ci vogliono cosí, un popolo istruito é un popolo pericoloso-.

    Alberto Fuijmori passó agli onori della cronaca, e non solo peruviana. Infatti, come ministro del passato governo, davanti alle telecamere di mezzo mondo, mangiò del pesce crudo per convincere, appunto, il mondo intero che il pericolo del colera era pura fantasia di, incoscienti medici, e della stampa locale. Fuijmori mangió quel pesce e dopo alcuni giorni fu ricoverato in ospedale per un inizio di colera. "Oggi questo signore non piú ministro, ma Presidente, governa il Perú. Riempie le carceri dei suoi dissidenti, vuole un popolo silenzioso e "buono". Si inventa una guerra con l'Ecuador. In barba agli embarghi spende i nostro soldi in armi, missili e "Mirage". In Perú tutto é morto solo la guerriglia é viva. Fuijmori é al soldo di mercenari che vogliono svendere la nostra Nazione; il Perú é una "Tierra rica" abbiamo oro, petrolio, legname, i fiumi ci danno energia, la terra i "frutti" eppure noi m'oriamo di fame. No non é un problema di puro comunismo e semplicemente che vogliamo sconfiggere gli imbecilli."

    Il Perú oggi vive una delle crisi economiche piú drammatiche degli ultimi tempi. La polizia Peruviana teme che il gruppo guerrigliero di Sendero Luminoso possa, in questi giorni, mettere in atto azioni terroristiche. Fonti vicine al governo Peruviano e della Direccion Nacional Contra al Terrorismo, (una sorta di nostri servizi segreti) teme una escalation terroristica da parte del Sendero Luminoso. Dopo la cattura del suo leader nel 1992, il gruppo é comandato da Oscar Raminéz Duran o Feliciano. Il gruppo potrebbe, sempre secondo fonti governative, attuare diversi attentati terroristici sfruttando come cassa di risonanza la presenza massiccia della stampa internazionale a Lima. "Sendero Luminoso" é un movimento terroristico tra i piú sanguinari conosciuti nell'America Latina, paragonati agli squadroni della morte Salvadoregni, in passato hanno attuato ogni forma di attentato; clamoroso quello messo in atto nella capitale: con potenti cariche esplosive fecero saltare diversi tralicci di energia elettrica e la centrale che alimentava Lima. La cittá rimase al buio per diverse settimane. - Il Mrta guevarista, dopo il vuoto lasciato da Sendero, intente prendere il sopravvento sulla guerriglia, non é vero che il popolo peruviano, la massa del popolo é contro la guerriglia, é solo un popolo stanco, oppresso e sfiduciato. Il Perú cosí come tutta l'America latina é sfruttata dal capitalismo. Il capitalismo é nato, appunto, sfruttando noi- É ancora José a parlare. Dice di essere spaventato anche se in esilio clandestino teme per la sua vita. Dopo l'attacco all'ambasciata giapponese teme una vendetta di Fuijmori sui suoi oppositori senza distinzione di appartenenza o gruppo. -Si !! Fuijmori é come un serpente in gabbia, aspetta che il Mondo si dimentichi del Perú, e poi per molti sará la morte". Sendero Luminoso prima, i Túpac Amaru oggi chiedono che il popolo peruviano possa non morire di fatica, che una famiglia possa entrare in un ristorante, e magari mangiare in un tavolo pulito e ben apparecchiato accanto ad un turista Italiano.