Sardegna: tornano i fenicotteri rosa nel parco del Molentargius

I Fenicotteri conquistano il Parco del Molentargius, nel cagliaritano. Migliaia di esemplari sono giunti per riprodursi nel grande stagno salato del Bellarosa Maggiore. Da circa due settimane, si sono create delle vere e proprie isole rosa, animate da migliaia di Fenicotteri dando vita ad uno spettacolo straordinario e inconsueto, che fa ben sperare nel successo della nidificazione. Si tratta, in prevalenza, di individui adulti che stanno tentando di nidificare nel grande stagno.
Per nidificare con successo il Fenicottero ha bisogno di isole di fango circondate dall’acqua, che non siano accessibili ai predatori. I primi esemplari di Phoenicopterus roseus (leggi la scheda) si fermarono a nidificare nel 1993 e non si riproducevano dal 2003 nella zona umida cagliaritana. L’Ente Parco, al fine di salvaguardare e valorizzare il fenomeno, ha avviato con i propri esperti il monitoraggio della colonia, composta da migliaia di esemplari. Tale evento rende lo stagno eccezionalmente importante dal punto di vista faunistico ed ambientale non solo in Italia ma in tutta Europa. La presenza di un così alto numero di esemplari è un valido elemento per ipotizzare che il tentativo di nidificazione vada a buon fine, in quanto lo stimolo alla riproduzione scatta solo se si radunano numerosi.

La delicatezza dell’evento richiede, in questo periodo, una maggiore attenzione al fine di creare le condizioni ottimali per l’insediamento della colonia. Non appena la colonia sarà considerata definitivamente insediata, verranno predisposte delle visite guidate per ammirare i Fenicotteri e pulcini della specie. L’evento ha sorpreso molti esperti, in quanto i fenicotteri hanno sempre preferito luoghi lontani dai centri abitati. Molentargius è un caso unico al mondo che ha sfidato ogni dettame, nidificando in piena area metropolitana. Grazie agli interventi di riqualificazione dell’habitat, realizzati dall’Ente Parco, oltre cinquemila coppie di fenicotteri hanno occupato con i loro nidi tutte le terre emerse del Bellarosa Maggiore, regalandoci una rappresentazione di rara bellezza. Il Presidente dell’Ente Parco, Mauro Contini, al riguardo ha asserito: “Ciò che si sta verificando nel Bellarosa Maggiore è il momento più delicato nel ciclo biologico di questi animali, pertanto garantiamo il nostro impegno affinché vengano poste in essere tutte le misure di tutela preventiva e speriamo che un tale fenomeno possa divenire anche una forte attrazione turistica. Gli amanti del birdwatching potranno ammirare uno spettacolo di grande fascino: il volo del fenicottero nel loro rito d’accoppiamento. (Di Stella Locci)