Grillo a Bersani: «Tu non sei fascista, solamente un fallito amico della P2» Storace: Pier Luigi bullo invecchiato

Grillo a Bersani: «Tu non sei fascista, solamente un fallito amico della P2» Storace: Pier Luigi bullo invecchiato

Il leader di M5s parla dopo l’attacco sferrato ieri dal leader del Pd: «Io non mi sognerei mai di dargli del fascista come ha fato lui con me»


ROMA – «Si rassicuri, lei non è un fascista. E’ solo un fallito. Lo è lei insieme a tutti i politici incompetenti e talvolta ladri che hanno fatto carne da porco dell’Italia e che ora pretendono di darcianche lezioni di democrazia. Per rimanere a galla farete qualunque cosa. A Reggio Emilia si celebra Pio La Torre mentre si tratta con l’Udc di Cuffaro. Amen». Così Beppe Grillo chiude, sul suo blog, un lungo post in cui replica al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ieri aveva attaccato i «fascisti» che sul web insultano il Pd, alludendo chiaramente, pur senza fare nomi, a Beppe Grillo e ad Antonio Di Pietro. E propio il leader Idv, già ieri, aveva reagito parlandi di «bue che dà del cornuto all’asino». Nella polemica è entrato oggi anche il leader di La Destra, Francesco Storace: «Grillini fascisti? Bersani è invecchiato» è stato il suo commento.

«Io non mi sognerei mai di dare del fascista a Bersani». «”Fassissti! Fassissti del web” – racconta il leader M5s – ha gridato Gargamella Bersani. “Venite qui a darmi dello zombie se avete il coraggio”. Fatemi capire, se Bersani viene accomunato a uno zombie politico (tesi supportata dalla sua storia passata e recente) è un insulto gravissimo, se invece Bersani considera il MoVimento 5 Stelle alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista è normale dialettica. A Bersani non mi sognerei mai di dare del fascista, gli imputo invece di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione».

«In quegli anni nessuna traccia di leggi sul conflitto di interessi o contro la corruzione». Anni in cui, sostiene il comico genovese, «non c’è traccia di leggi sul conflitto di interessi o contro la corruzione. Violante e D’Alema sono stati le punte di diamante del pdl/pdmenoelle. Bicamerale, garanzia delle televisioni a Berlusconi, concessione delle frequenze televisive all’uno per cento dei ricavi. E lo Scudo Fiscale, passato grazie alle assenze dei pidimenoellini? E le decine di volte in cui il governo Berlusconi poteva essere sfiduciato, ma i pdimenoellini erano sempre altrove?».

«Chi è il fassissta, caro Bersani?». «Nel 2007 – scrive Grillo – sono state presentate tre leggi di iniziativa popolare per ripulire il Parlamento dai poltronissimi (massimo due mandati) e dai condannati e per l’elezione diretta degli eletti: non sono mai state discusse. Chi è il fassissta, caro Bersani? Chi ha ignorato 350.000 firme? Quando mi presentai “in carne e ossa” per la segreteria del pdmenoelle mi fu impedito. Chi era il fassissta, caro Bersani? Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato ogni rimborso elettorale, il pdmeneolle non ha mollato neppure l’ultima rata dello scorso giugno perché già spesa. Chi fa il fassissta con il finanziamento pubblico abolito da un referendum, caro Bersani? Chi voleva il nucleare “pulito” nonostante un referendum contrario? Io ho girato l’Italia con un camper, a mie spese, per fare campagna elettorale. Senza scorta. La Finocchiaro con la scorta ci fa la spesa e Fassino il primo maggio. Chi è il fassissta, caro Bersani? Lei ha ricevuto 98.000 euro da Riva, il padrone dell’Ilva, a che titolo? Chi è il fassissta, caro Bersani?».

Di Pietro: Bersani si comporta come il bue che dice cornuto all’asino. «Bersani si comporta come il bue che dice cornuto all’asino. Il segretario del Pd si nasconde dietro a un dito, invece di indicare responsabilmente con chi intende formare la coalizione di governo e sulla base di quale programma – scrive sulla sua pagina Facebook Antonio Di Pietro – L’Idv è stata sempre coerente con il mandato ricevuto dagli elettori: all’opposizione era e all’opposizione è rimasta. Mentre il Pd solo a chiacchiere dice di voler costruire un governo riformista e alternativo al centrodestra e a Monti ma, nei fatti, continua a piegarsi e ad appoggiare le politiche suicide di questo esecutivo che stanno massacrando le famiglie e i lavoratori del nostro Paese».

Storace: «Grillini fascisti? Bersani è invecchiato». «Bersani che definisce i grillini fascisti? – commenta il segretario di La Destra, Francesco Storace – La questione non mi pare possa appassionare gli italiani, anzi francamente fa sbadigliare, comunque l’ho trovato molto invecchiato, usa un linguaggio strabiliante, un po’ da bulletto. Alla sua età non si fanno minacce come quel “vengano qui a dircelo”, oltretutto con la scorta alle spalle. Io definisco le persone per come loro stesse si definiscono e consiglio a tutti di farlo. Si definiscono “grillini”, chiamateli “grillini”! E poi il fascismo è stato anche altro: oltre alla privazione delle libertà, alle guerre, ha fatto grandi opere, ha modernizzato il Paese, usare quel termine è un travisamento storico».

Lo storico Sabbatucci: quel “fascisti” di Bersani serve ad alzare uno steccato. Il ritorno del termine “fascisti”, usato dal segretario del Pd contro gli attacchi verbali on line dall’area dell’Idv e soprattutto da quella dei grillini «in questo momento risponde a un’esigenza politica abbastanza forte che è quella di mettere un bello steccato nei confronti di questo movimento, che in realtà è scorretto definire fascista»: è quanto sostiene lo storico Giovanni Sabbatucci, allievo di Renzo De Felice, docente di Storia contemporanea alla Sapienza. Sabbatucci osserva, anzitutto, che il ricorso a questo termine «non è un ritorno al passato, perché non se ne è mai andato dal lessico della sinistra, restando sempre e comunque un insulto, un segno di connotazione genericamente negativa, che si può applicare molto largamente, ben al di là della definizione storica del fascismo, del resto molto complessa», aggiungendo che «nell’uso politico corrente viene usato in molte accezioni, da intollerante a maleducato, a violento. Nel modo in cui l’ha usato Bersani forse sarebbe stato filologicamente più corretto ricorrere al termine “squadrismo”, ma l’impatto di “fascismo” è sicuramente maggiore. Se poi è storicamente scorretto dire che i grillini sono dei fascisti, è anche vero che il Pd non è un partito di “morti viventi”. Alcune manifestazioni di questi personaggi, soprattutto il loro linguaggio, sono estremamente violente, quindi non possono che aspettarsi risposte a tono con le loro parole» sottolinea Sabbatucci per il quale, comunque, i veri destinatari delle parole di Bersani sono gli elettori della sinistra, «ai quali ha voluto far capire che non si scherza, che se si va con loro si incorre nel peccato più grave».

Domenica 26 Agosto 2012 – 15:55

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