LA VIA DI FUGA DALLA FIGA …

DAGOSPIA – LA VIA DI FUGA DALLA FIGA – IL TUNNEL SOTTOMARINO DI VILLA CERTOSA BY ZAPPADU (TUTTE LE FOTO) – COSTRUITO NEL 2004, E’ ROBA DA FANTASCIENZA: DALLA PANCIA DEL VILLONE DI BERLUSCONI SBUCA IN MARE, VICINO PUNTA LADA – LUCI A EFFETTO, MOSAICI DA (BASSO) IMPERO, SCALE E PASSERELLE, SECONDO SILVIO PINOCCHIO FU COSTRUITO SU RICHIESTA DEI SERVIZI SEGRETI DOPO MINACCE DI MORTE – IL PROGETTO FU AFFIDATO A LUNARDI…

Paolo Berizzi per “la Repubblica”
Un tunnel sottomarino stile James Bond. Con tanto di grotta “d’approdo” nella pancia della villa. Un'”uscita di sicurezza” scavata nella roccia, per fuggire in caso di attentati, tra luci a effetto, mosaici da impero romano, scale e passerelle. Sono le immagini dell’ultimo segreto di villa Certosa. Nel 2004 ne parlò lo stesso Berlusconi: «Sono i servizi segreti che mi hanno chiesto di fare quei lavori, dopo le 38 minacce di morte che ho ricevuto».

E che adesso è svelato da Antonello Zappadu. Il fotoreporter sardo – già autore degli scoop fotografici sulle ospiti a villa Certosa, che nel 2009 fecero il giro del mondo – ha pubblicato sul suo blog (www.zappadu.com) una serie di fotografie del tunnel sottomarino.

Si vedono la grotta e la partenza della galleria verso lo specchio di mare prospiciente Punta Lada. Tra i dettagli: il mosaico del fondale con la figura di Poseidone. Sui bordi, incastonati nella roccia, faretti a led per illuminazione subacquea multicolore, e scale e passerelle dal tunnel dalla villa.

«Sarebbe interessante sapere qualcosa sulle concessioni necessarie per scavare sotto gli scogli – dice Zappadu dalla Colombia, dove vive ora – . Siamo sicuri che quei mosaici non abbiano alterato i fondali?». I lavori subacquei risalgono al 2004, anno nel quale la dimora fu definita, con decreto del governo, «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio». «

Per il tunnel ho chiamato Lunardi (ex il ministro delle Infrastrutture) – raccontò Berlusconi – e gli ho chiesto di non rovinare nulla… Invece sui giornali sardi si parla di ascensori, incrociatori, sommergibili. Tutta roba da pagliacci infiniti».

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