Villa Certosa, i tunnel segreti Cav: voluti dagli 007

Il fotografo Antonello Zappadu pubblica le foto delle uscite di emergenza che, in caso di attentato, salverebbero l’ex premier

A pubblicare le foto, sempre lui, Antonello Zappadu, il fotografo che per anni è stato “una spina del fianco” per Silvio Berlusconi. Nel 2009 fu autore dello scoop sugli ospiti di Villa Certosa, ora ha pubblicato sul suo blog le fotografie che dimostrano l’esitenza di un tunnel sottomarino che permette all’ex premier una via di fuga in caso di attentati. Un’uscita di sicurezza, che come scrive Repubblica, è stata scavata nella roccia. Silvio Berluisconi ha spiegato che furono i servizi segreti a consigliargli la costruzione del tunnel dopo le 38 minacce di morte che aveva ricevuto. Ma Zappadu, dalla Colombia, dove adesso vive, in un’intervista a Repubblica attacca: “Sarebbe interessante sapere qualcosa sulle consessioni necessarie per scavare sotto gli scogli. Siamo sicuri che quei mosaici non abbiano alterato i fondali marini?”. Repubblica sottolinea che il tunnel è stato realizzato secondo i gusti del Cavaliere, con mosaici imperiali (uno riproduce il re del mare Poseidone), giochi di luce, faretti incastonati nella roccia e poi scale, passerelle, corrimano. Berlusconi ha spiegato che, per la realizzazione del tunnel, ha chiesto il parere di Pietro Lunardi, ex ministro delle Infrastrutture: “Gli ho chiesto di non rovinare nulla…Invece sui giornali sardi si parla di ascensori, incrociatori, sommergibili. Tutta roba da pagliacci infiniti”.

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deandre