Silvio come Pablo Picasso

Si racconta di un gruppo di giornalisti Statunitensi che trovandosi a Vancouver (Canada) come inviati speciali da ormai molti giorni a “seguito” di una notizia, una sera a cena in un noto e costoro ristorante della città al momento del conto si accorsero di aver esagerato nel gozzovigliare, il conto era di 2000 dollari, troppo soprattutto per il loro misero cachet giornaliero imposto dall’Editore. Frugarono nelle tasche e racimolarono poche centinaia di dollari, il cameriere chiamò immediatamente il direttore del ristorante e mentre questi si accingeva a chiamare la polizia, un signore in un tavolino accanto assistette alla scena, prese il suo tovagliolo, e con la matita ci disegnò sopra, chiamò il cameriere e disse di portare il tovagliolo al direttore chiedendogli se bastasse per pagare la cena ai signori giornalisti… era Pablo Picasso.

Non ho mai saputo se questa è storia vera oppure è legenda metropolitana, sta di fatto che pochi giorni fa il nostro ex presidente Berlusconi a Montecatini ha voluto imitare Pablo Picasso disegnando il suo tovagliolo con la sua “inedita” strategia politica per un Italia nuova, prospera, laboriosa, leale e ricca… che farsene di quel tovagliolo firmato Silvio Berlusconi? Io un’idea l’avrei, non so voi.


Antonello Zappadu

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