Elezioni 2013, Berlusconi ancora in tv: “Ci sono stato pochissimo”



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“Da quando ho iniziato, sono andato in tv pochissime ore rispetto alla sinistra. L’ho fatto solo di mattina o di pomeriggio ma non ho ancora fatto un prime time dove ci sono molti, ma molti più ascoltatori”. Insaziabile, fin dalle prime ore dell’alba, Silvio Berlusconi prosegue nella sua offensiva mediatica, sedendosi questa volta nel salotto di Uno Mattina.

Riferendosi ai sondaggi che darebbero il Pdl al 20% dopo l’inizio della sua maratona mediatica, l’ex premier ha detto che “oltre al 20% bisogna aggiungere il 2% di Ignazio La Russa, in 15 giorni siamo andati su di 8 punti e mezzo circa. Ci sono ancora 60 giorni – ha proseguito – puntiamo al 40% dei voti”.

“Togliere l’Imu si può”. Quanto all’Imu, il Cav ha ribadito la sua ricetta: via l’Imu perché “non è impossibile”. “Se qualcuno dice che non si può togliere l’Imu non capisce nulla di contabilità dello Stato”. Si tratta di una risposta indiretta a Mario Monti, che qualche giorno fa aveva sottolineato come fosse impossibile eliminare l’Imu senza doverla poi raddoppiare l’anno successivo. Lo strumento – ha detto Berlusconi – è un “disegno di legge già pronto che fraziona i risparmi per togliere l’Imu aumentando di poco alcol, tabacchi, scommesse e giochi”.

“Secondo noi la casa è un bene sacro, non si tocca perché è un pilastro su cui costruire il futuro. Con l’Imu noi siamo al secondo posto in Europa per le tasse sulla casa”.

Attacco al governo tecnico. Il Cavaliere ha poi criticato duramente l’esperienza di governo di Mario Monti. “Con il governo tecnico non c’è un solo indicatore economico che non sia peggiorato, il governo è stato schiacciato sui diktat dell’Europa e della Germania”. “Contro di me – ha detto Berlusconi – c’è stata una congiura”, riferendosi all’impennata dello spread nel periodo che ha preceduto le sue dimissioni.

I giornali? “Mezzi di disinformazione”. L’ex premier è tornato a criticare i giornali (mezzi di “disinformazione”) e a lodare invece la televisione. Dal suo punto di vista, “la tv è ancora il mezzo migliore per far capire alle famiglie la situazione […], è il mezzo più efficace perché non c’è il filtro della disinformazione”. Proprio per questo Berlusconi vuole una prima serata, quando ad ascoltarlo ci saranno molti più spettatori. “Rispetto alla sinistra sono stato in televisione pochissime ore…”. Il Caimano, insomma, ha appena iniziato.

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