Tutto il meglio di Michaela

Tutto il meglio di Michaela

di Wil Nonleggerlo

banner_espressoLa Biancofiore è entrata nel governo, come sottosegretario. Non potevamo esimerci dal raccogliere le sue migliori perle: Da «io sono un po’ Lady Oscar e un po’ Giovanna D’Arco» fino a «Berlusconi non è il Duce, peccato» (ma c’è molto altro)

“Io, novella Lady Oscar e un po’ Giovanna D’Arco, sono una kamikaze imbottita di tritolo berlusconiano puro”: così si definisce il nuovo sottosegretario di Stato Michaela Biancofiore. Nata a Bolzano 42 anni fa, un diploma magistrale, cresciuta a “Candy Candy e Sorrisi e Canzoni Tv”, non ha mai nascosto una certa simpatia per Benito Mussolini. La prima volta che l’onorevole Pdl incontrò Berlusconi – nel 2003 a Macherio – “fu un’esplosione nel cuore, un marchio a fuoco nella pelle”. Dieci anni di fedeltà assoluta, dichiarazione dopo dichiarazione, elezione dopo elezione, dal consiglio provinciale di Bolzano al Parlamento della Repubblica. E ora l’incarico più prestigioso: Enrico Letta l’ha appena nominata “sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alle Pari Opportunità”, botta istituzionale che non smette di far discutere, in rete come a Palazzo. Comprensibile. Nella scorsa legislatura “l’amazzone Biancofiore” è stata prima firmataria del legittimo impedimento, ma ha detto due volte “no!” alla legge sull’omofobia. Per lei Berlusconi è il numero uno assoluto, “meglio del Papa, di Obama”, e nessuno osi ridere di lui, nemmeno il Dalai Lama! Abbiamo provato a ripercorrere il cammino del sottosegretario Biancofiore attraverso le sue uscite più clamorose. Lei, ora, è al governo del Paese.

Rapporto filiale, 3 gennaio 2010:
“Silvio mi ha praticamento visto crescere politicamente, ormai abbiamo un rapporto quasi filiale. Non credo che ci siano tanti altri berlusconiani accaniti come me”.

Bin Laden? Miracolo di Wojtyla, 2 maggio 2011:
“L’eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore Bin Laden all’indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato”.

Nei giorni più duri dell’attacco speculativo all’Italia e del nubifragio in Liguria, lei pensa al Duce, 27 ottobre 2011: 
“Caro ministro Frattini, ti invio bozza di lettera che dovresti inviare al presidente della provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder in merito al bassorilievo del palazzo degli uffici finanziari di Bolzano, che raffigura Mussolini a cavallo ed è di notevole importanza storico-artistica. Perché rimuoverlo?”.

“La gente lo invoca!”, 14 settembre 2012:
“Silvio, torna! Per il bene del paese dico sì, deve assolutamente tornare a Palazzo Chigi. Lo sa che la gente lo ferma, lo blocca, lo invoca? «Silvio, torna!», gli dicono… alla festa di compleanno di Catia Polidori, a fine luglio, gli imprenditori facevano la fila per invitarlo a riscendere in campo. E prima che andasse in Africa gli ho presentato un uomo d’affari straniero che voleva assolutamente conoscerlo. Anche all’estero Silvio è apprezzato, stimato… Silvio ci manca, manca il suo esempio di vita…”.

Altroché Obama, 28 settembre 2012:

“Diciamocela tutta: Sarkozy era un avvocatuccolo di provincia, la Merkel una funzionaria della Germania dell’Est. Obama era un modesto avvocato che è stato montato tantissimo dal sistema mediatico. Berlusconi vicino a loro giganteggiava, lui era un taicon (pronunciato così, ndr). Fa analisi lucidissime, le sue analisi economiche fanno spellare le mani, una visione unica. E poi è in forma, ha persino buttato giù la pancia”.

Eroico, ha preso il treno, 28 settembre 2012:
“Una cosa grandiosa. L’altro giorno Berlusconi è sceso in mezzo alla gente e ha preso il treno, al posto degli aerei privati: le persone in stazione lo hanno applaudito e gli hanno stretto la mano. Gli altri non lo avrebbero mai fatto, ha avuto coraggio, per questo lo amano tutti, mamme, papà e perfino i bambini”.

Mica come Marrazzo, 1 ottobre 2012:
“In Argentina hanno dedicato un bordello a suo nome? Sì, ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali: lui è un uomo normale. Anche se bisogna ancora provare il numero esatto di quelle che chiamano sue amanti”.

La Berlusconi-generation, 12 ottobre 2012:
“Nel centrodestra ci saranno grandi novità in futuro, un nuovo partito, che si ispira a Berlusconi, l’uomo nuovo della politica, e che sarà fatto dalla sua Berlusconi-generescion, che è quella cresciuta secondo lezioni di vita, e non di partito”.

 

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