Anche se Michelangelo fosse la reincarnazione di uno Shardana, non sarebbe mai degno di fare il Padre Costituente della nuova Italia.

confronto

controbuiodi Antonello Zappadu

Che sia dell’Anima o del Karma, la reincarnazione è una delle credenze diffuse in ambienti legati all’Induismo, al Giainismo, al Sikhismo e al Buddhismo. La trasmigrazione tra un corpo del passato ad uno nuovo, per chi ci crede, non avverrebbe solo tra umani, ma anche tra bestie e, udite udite, tra bestie e umani. C’è chi crede di esser stato un cavallo, chi un aquilotto, chi un grande rivoluzionario. Chiunque creda nella reincarnazione, probabilmente, cerca nel passato quello che vorrebbe esser nel presente. Io comunque non ci credo, nonostante ci sia persino parte della scienza che prova a dimostrarne la validità. Se però anche io provo a fare le possibili equiparazioni, allora può anche trovare una qualche verosimiglianza pensare Picasso fosse una paloma, un uccello.Viste soprattutto le sue composizioni più poetiche. Anche Modugno probabilmente deve aver solcato, nelle sue precedenti vite, il cielo dipinto di blu. Wiston Chruchill, visto il suo amore per i sigari, doveva aver avuto a che fare con Cuba, quantomeno prima che egli fosse se stesso. Napoleone? Quello specifico tic nervoso della mano dentro il giubbotto mi fa pensare al canguro; ma è solo una supposizione. Se è vero che qualcosa del passato trasmigra comunque dal tuo corpo di prima (animale o umano che sia) alla tua nuova essenza, è anche possibile che Michelangelo abbia vissuto ad Urzulei, 3000 anni fa al tempo degli Shardana. Anche perchè la statuetta nuragica de “La Madre dell’Ucciso” ha tutta l’apparenza di un modellino-prova per la sua stupenda Pietà. E se, quasi certamente, il mio personale assillo per gli scoop, con appostamenti nella penombra delle macchie certosine può farmi pensare alla mia reincarnazione dalla civetta, che dire del mio indecifrabile modello? La storia racconta che Caligola fece senatore il suo cavallo perché, tra le altre, aveva in dote naturale quella di essere sempre in erezione. D’accordo che quella di Berlusconi non è dovuta a doti naturali, ma solo alla protesi peniena, sta di fatto che sempre eretto sa essere. Ed allora cos’è che impedisce a questo insensibile nuovo parlamento di riconoscerlo come padre costituente? D’altronde chi meglio di lui in un paese che dopo il calcio e la pastasciutta ha i suoi unici punti di riferimento masculino nella gnocca e femminino nella nerchia?

Chi meglio del “certosino” semper erectus può fare da padre costituente ad una non irrilevante massa di coglioni?

 

 

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