Girala come vuoi, ma la destra è sempre eversiva

di Paolo De Gregorio, 3 agosto 2013

controbuioOrmai è eversione! Chiunque dai vertici della politica metta in discussione il potere di una istituzione delicata come quella della giustizia, non riconoscendone le sentenze, è un eversore, un soggetto pericoloso, incompatibile con la democrazia, che fa anche dire ai suoi complici che qui si rischia la guerra civile.

Certo la cosa più inopportuna che sia stata fatta dopo la sentenza di condanna di B., il 1° agosto, è la dichiarazione di Napolitano sulla giustizia che deve essere riformata, proprio dopo un processo che non è finito in prescrizione e ha visto i giudici occuparsi solo del merito di un delitto di frode fiscale, trattando B. non da politico ma da cittadino qualunque, senza riguardi né pregiudizi.

La nuda e cruda verità è che la politica pretende di non farsi processare, vuole l’impunità, non solo per ciò che può riguardare l’attività politica del singolo parlamentare, ma anche per reati comuni, che poi sono i reati di cui doveva e dovrà rispondere Berlusconi nei suoi prossimi processi.

L’accusa infamante ed eversiva che egli fa ai magistrati è quella di emettere le sentenze sulla base di un antagonismo politico che è tutto da dimostrare.

Malgrado a B. non manchino mezzi e plotoni di principi del foro, perché egli non ha mai denunciato un singolo magistrato che a suo giudizio è politicizzato, con l’onere di provare in quali circostanze ha piegato la ricerca delle prove al suo odio politico?

Solo nel caso di una condanna in tre gradi di giudizio di un magistrato infedele si può parlare dell’esistenza di un magistrato politicizzato, altrimenti è solo bieca calunnia, delitto di cui B. è impunito da 20 anni.

Questo buffone, che fino a tre giorni fa recitava la parte dell’uomo di stato, dicendo che il governo non veniva toccato dai suoi problemi giudiziari, che voleva  andare in cella invece che ai domiciliari, eccolo di nuovo in televisione a mettere alla berlina una sentenza della suprema Corte di Cassazione.

Altro che richiesta di grazia! Questo eversore miliardario, monopolista mediatico, che mai avrebbe dovuto entrare in politica per un gigantesco conflitto di interessi, va espulso dalla vita politica applicando le leggi dello Stato già esistenti, che oggi PD e M5S hanno il dovere di far applicare, avendo anche la maggioranza parlamentare assoluta,  dimostrando così che è il Parlamento, e non la magistratura, che di leva dalle palle l’eversore.

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