Caso Berlusconi, vertice Letta-Alfano “Se Pd vota decadenza è rottura”

20130720_alfano_lettaFumata nera al termine dell’incontro tra il presidente del Consiglio e il vicepremier e segretario Pdl per discutere dell’agibilità politica di Silvio Berlusconi, e con essa, della possibilità o meno che il governo Letta vada avanti per la sua strada. Un incontro duro durato circa tre ore. Durante il quale il Pdl avrebbe confermato l’intenzione di non poter restare dentro la coalizione se il Pd fa decadere il leader del partito alleato. Un’intesa è stata trovata invece su Imu e Iva

banner repubblicaROMA – Quasi tre ore di confronto a palazzo Chigi, ma alla fine le posizioni tra il premier Enrico Letta ed il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano restano “distanti” sull’agibilità politica di Silvio Berlusconi. Insomma per l’esecutivo la situazione resta molto critica. Il presidente del Consiglio aveva più volte ribadito che sarebbe “paradossale far cadere il governo ora” e confidato nella “responsabilità e nella lungimiranza di tutti”. Ma Alfano, secondo alcune fonti, ha confermato la posizione che da giorni tiene il Pdl e che oggi avevano ribadito numerosi esponenti pidiellini: non è possibile che il partito resti dentro una coalizione, quando l’altro partito fa decadere il leader della forza politica alleata. Il segretario del Pdl avrebbe definito un simile atteggiamento pregiudiziale, senza alcun approfondimento, senza dunque tenere conto del parere di illustri giuristi che esprimono dubbi sulla retroattività della norma Severino che riguarda la decadenza del Cavaliere da senatore. “Il Pdl non ha intenzione di far cadere il governo che ha fortemente voluto nell’interesse del Paese, ma non va bene, a questo fine, l’atteggiamento pregiudiziale del Pd”.
Alfano è arrivato a palazzo Chigi poco dopo le 18 con un mandato preciso – ricevuto durante un drammatico vertice ad Arcore dominato dai falchi Pdl – quello di trattare. Di tentare un’ultima mediazione per il salvataggio politico del Cavaliere. E quindi per la sopravvivenza delle larghe intese. Il messaggio che il leader del Pdl avrebbe recapitato al premier tramite Alfano è chiaro: prima del 9 settembre, data in cui si riunirà la Giunta per le elezioni del Senato, il Pd dovrà comunicare la linea ufficiale che terrà nella votazione sull’ineleggibilità dell’ex premier dopo la sentenza della Cassazione. La sostanza dunque, per i pidiellini resta quella: se il Pd vota la decadenza è rottura. Ipotesi che comunque i Democratici continuano a sostenere con forza. Intanto i vertici del Pdl si sono dati un nuovo appuntamento ad Arcore e lo hanno fissato per dopodomani per definire le prossime mosse.

Se sulla vicenda di Silvio Berlusconi restano profonde le distanze tra Enrico Letta e Angelino Alfano, sull’azione di governo il vertice ha invece prodotto dei dei passi avanti, dicono fonti di palazzo Chigi. C’è la convinzione, è stato spiegato, che nel consiglio dei ministri del 28 agosto si troverà una soluzione al tema dell’Imu e dell’Iva. Presente al colloquio anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini.

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