“Shock Fiorello: pieno zeppo di cocaina”

LA MACCHINA DEL TANGO! FIORELLO ATTACCATO PER LA COCA DALLA “STAMPA DI DESTRA”. MA “LIBERO” È IL PORTALE, NON IL GIORNALE DI BELPIETRO

Sul portale Libero.it è apparsa la archeonotizia “Shock Fiorello: pieno zeppo di cocaina” dopo l’editoriale al veleno di Feltri – Fiore scambia il portale con il giornale di Belpietro e attacca “la stampa di destra” – Quello vero però è il silenzio “della stampa di sinistra e dei colleghi“…

Giorgiana Cristalli per Ansa.it

”Questo è Libero.it… Notizia scritta come se fosse successo oggi! A voi i commenti”: Fiorello pubblica su twitter la foto della homepage del portale che riporta in alta visibilità il titolo ‘Shock Fiorello: ‘Pieno zeppo di cocaina’. E il quotidiano omonimo si affretta a precisare che non si tratta del suo sito (che è invece liberoquotidiano.it).

Nel corso del weekend ha destato scalpore sui social network il violento attacco allo showman da parte di Vittorio Feltri, andato su tutte le furie dopo la parodia del videomessaggio di Berlusconi fatta dallo stesso Fiorello, con il suo solito stile.

Dapprima Feltri aveva criticato il video ironico in tv, su Rai1 e sulla 7, dicendo: ”Fa più pena di Berlusconi e non fa ridere”. Fiorello non aveva replicato e si era limitato a twittare: ”Più Feltri si incazza, più mi diverto”.

Max Giusti e Fiorello

Allora il giornalista aveva rincarato la dose, con un editoriale video, pubblicato su ilgiornale.it, in cui, indignato, diceva: ”E’ scaduto in una parodia di pessimo gusto in cui infierisce su una persona ferita”, riepilogando le ultime disavventure di Berlusconi, prima di aggiungere, inaspettatamente: ”Quando Fiorello era drogato, drogatissimo, pieno di cocaina, la cocaina gli usciva anche dalle orecchie e rischiava di scomparire definitivamente dalla scena, noi abbiamo evitato di sfotterlo. Non abbiamo mai parlato del suo vizietto terribile che lo aveva portato sull’orlo del baratro. Questo perché? Perché a noi non piace infierire su chi è in disgrazia”.

Parole forti che nelle ultime ore hanno scatenato il web, anche perché si fa riferimento a vicende che risalgono al 1997, e che riaprono, tra l’altro, temi come quello del diritto all’oblio. Più di un commentatore ha parlato di ‘macchina del fango’ ”usata per distruggere i nemici del Cavaliere”. Se @francilubrano scrive su twitter ”Sono dilettanti dell’informazione e professionisti della macchina del fango”, un altro utente @Vito_Romanello scrive: ”Avvoltoi! Caro Fiorello rimani un esempio di come si rinasce. La gente ti ama”.

Ego sum scrive: ”Fiore, uno dei pochi che non ha mai nascosto i periodi più bui… E ne ha fatto la forza del futuro”. Interviene anche Jovanotti: ”Zeppo sto ceppo! (Per stare allo stesso livello dell’articolo). Ciao Fiore! Abbracci!!! Non prendertela”. C’è anche qualcuno che invece è d’accordo con Feltri, come @mglarduccio che scrive: ”Penosi gli artisti che, con la scusa di imitare, credono di far ridere. Ora voglio vedere come camperanno”.

cocaina

Fiorello incassa qualche insulto, poche critiche e molta solidarietà e twitta: ”Incredibile la stampa di destra mi attacca, quella di sinistra non mi difende (a parte il Fatto)” e infine: ”La cosa che mi fa più male comunque è il silenzio dei colleghi… E con questo chiudo e ci vediamo con @edicolafiore domattina!”. Lorenzo Crespi è tra i primi a rispondere all’ultimo tweet: ”Hai l’amore immenso del tuo pubblico – scrive – che vale mille volte di più”.

 

 

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