Berlusconi, la Giunta: sì alla decadenza
Il Pdl insorge: «Copione già scritto»

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Schifani: «Copione già scritto». Brunetta: «Non s’illuda il boia»

banner_corseraInsorgono in coro contro la decisione della Giunta sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore i parlamentari del Pdl. Per tutti la decisione era prevedibile e ampiamente prevista. Ma non per questo motivo suscita meno indignazione: «Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità». Afferma il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani. Secondo Brunetta, gli avversari politici del Cavaliere sbagliano a cantare vittoria: «Non si illuda il boia – quasi declama il capogruppo alla Camera -. Sta rotolando il titolo di senatore, non la testa dell’uomo e del politico Berlusconi, che resta il leader e il riferimento di metà degli italiani. Ci sarà pure un giudice in Europa».

LUPI – «La decisione della Giunta per le elezioni del Senato non è una bella pagina per la democrazia italiana». Ribatte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. «Con una accelerazione dei tempi inusitata e sospetta – spiega il deputato del Pdl – si è preferito far prevalere i pregiudizi, e la volontà di chiudere con questo voto la guerra dei vent’anni contro il nemico politico, rispetto alla verifica della costituzionalità di una legge e della sua applicabilità al caso in esame, verifica peraltro richiesta da fior di costituzionalisti e da politici di rango, come il presidente Violante, non certo vicini al centrodestra».

GASPARRI – Per Maurizio Gasparri si tratta di «una decisione politica, già ampiamente annunciata, che viola la Costituzione, in particolar modo l’articolo 25. La colpa ricadrà su quanti hanno commesso questa incredibile violazione. C’è ora un’ultima occasione in Aula al Senato per impedire che si compia uno scempio».

D’ALESSANDRO – Usa invece l’ironia Luca D’Alessandro, segretario della commissione Giustizia della Camera: «Prendiamo atto della sorprendente decisione della Giunta per le elezioni del Senato, arrivata dopo mesi di lavoro nella più totale riservatezza, senza che alcuno dei suoi serissimi e integerrimi componenti fosse mai venuto meno all’obbligo giurisdizionale di anticipare il proprio giudizio sull’ipotesi di decadenza del presidente Berlusconi».

BIANCOFIORE – il sottosegretario Michaela Biancofiore commenta la decisione della Giunta utilizzando il classico lessico antiberlusconiano: «L’atteso voto “contra personam” di una giunta di estrema sinistra politica in favore della decadenza del senatore Berlusconi è una violenta discriminazione del quattro volte Presidente del Consiglio italiano ed è la pagina più buia della fragile democrazia italiana».

SU TWITTER – Il coro di disapprovazione del popolo berlusconiano coinvolge anche Twitter: «Il nostro alleato di governo, ha finalmente ottenuto il totem da idolatrare durante il congresso», commenta Mara Carfagna. Sull’account di Forza Italia appare invece un volantino: «La sinistra vota la decadenza. La Costituzione vale per tutti. Non per Berlusconi».

 

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