BERLUSCONI NON ANDRA’ AI DOMICILIARI

Schermata 2013-10-06 a 08.32.25COPPI: “FAREMO RICHIESTA DI SERVIZI SOCIALI PER BERLUSCONI” – IL BANANA QUINDI ASCOLTA COLOMBE E FAMILIARI, NON ANDRA’ AI DOMICILIARI – MA ORA È TUTTO IN MANO AL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA: LA “RIEDUCAZIONE” POTRÀ INCLUDERE L’ATTIVITÀ POLITICA?

banner_dagospia“Se non ci sono cambi di indirizzo, entro la prossima settimana depositeremo la richiesta per un eventuale affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi” – La richiesta conterrà “indicazioni di massima” sull’affidamento: ovvero su dove e come il Cav. Intende svolgerli. Ma tutto il potere andrà in mano al magistrato di sorveglianza (che può anche negarli)…

1. COPPI: RICHIESTA DI AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI PER BERLUSCONI
Da www.ilsole24ore.com

«Se non ci sono cambi di indirizzo, entro la prossima settimana depositeremo la richiesta per un eventuale affidamento in prova ai servizi sociali per Silvio Berlusconi». Lo ha detto all’Ansa il professor Franco Coppi, uno dei difensori dell’ex premier condannato definitivamente a quattro anni di reclusione, tre dei quali coperti da indulto, per la sentenza defintiva sulla compravendita dei diritti tv Mediaset.

Il legale del Cavaliere ha precisato che l’istanza dovrebbe contenere «indicazioni di massima» per l’eventuale affidamento.

2. ALLA FINE DEI SERVIZI SOCIALI BERLUSCONI ESTINGUERA’ ANCHE GLI EFFETTI DELLA LEGGE SEVERINO? 
Libero quotidiano.it

La pratica con la domanda per l’affidamento ai servizi sociali è stata preparata e i legali di Silvio Berlusconi sono pronti a presentarla entro la fatidica data del 15 ottobre, termine ultimo per consentire al Cavaliere di scontare una misura alternativa alla detenzione stabilita dalla Corte di Cassazione nel processo sui diritti tv.

L’istanza sarà inviata al procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, responsabile della sospensione della pena fino al prossimo 15 ottobre, che a sua volta manderà tutto al giudice di Sorveglianza: sarà lui a decidere, con una udienza a porte chiuse alla quale parteciperà come rappresentante dell’accusa un procuratore generale, se accettarla o meno.

Nel caso decidessero di acconsentire all’affidamento ai servizi sociali si entrerebbe nel merito e quindi si discuterebbe della scelta della struttura che lo accoglierebbe. Il tribunale di sorveglianza aprirebbe un’istruttoria per capire se effettivamente sia utile alla “rieducazione” del condannato e se ci siano le condizioni di “reinserimento”.

Qualora venisse dato il via libera ai servizi sociali e Berlusconi li svolgesse nel migliore dei modi riuscirebbe a estinguere non solo la pena detentiva, ma anche ogni altro effetto penale e quindi anche gli effetti innescati dalla legge anticorruzione per quanto riguarda la sua decadenza da senatore e la sua incandidabilità alle prossime lezioni.

Ovviamente il percorso di riabilitazione non potrà essere trascurato né, tantomeno, “macchiato” da iniziative (politiche, ma anche legate agli stili di vita) tali da far propendere il giudice di sorveglianza anche per una sola insufficienza sulla pagella finale. Tutto questo ha un costo politico per Berlusconi che dovrebbe accettare un percorso di riabilitazione pur continuando a proclamarsi innocen

 

 

 

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