Il sindaco di Villasimius contro la Regione: “Con la nuova legge si rischia una colata di cemento sul nostro paradiso

Il sindaco di Villasimius contro la Regione: “Con la nuova legge si rischia una colata di cemento sul nostro paradiso

di_Giulia Erdas
Villasimius dice basta a una nuova colata di cemento e si ribella contro la Regione e le nuove norme sul paesaggio. Il Consiglio comunale della nota località turistica boccia la richiesta di nuove cubature e si prepara a una battaglia legale per tutelare il suo territorio. E’ il primo segnale di ribellione dei comuni verso le norme contenute nella Legge Regionale 12 del 30 giugno 2011. Il Consiglio ha rigettato un’istanza di alcuni imprenditori che avevano deciso di realizzare nuove strutture residenziali grazie ad una norma inserita dalla regione nella legge di bilancio che consente la trasformazione d’uso di aree destinate a servizi. ”Sono atti regionali assolutamente illogici e contradditori – dice Tore Sanna, sindaco di Villasimius – stupisce che la Regione che sbraita contro lo Stato nazionale accentratore, non faccia altro che approvare leggi che di fatto tolgono ai comuni la loro autonomia.

Nel caso specifico si tratta di una legge approvata di nascosto. Hanno approfittato della legge di bilancio per inserire una norma che obbliga i Comuni a prendere atto di una situazione dove gli affari prevalgono sull’interesse generale”. Con una nuova colata di cemento, Villasimius rischierebbe di vedere aumentare gli abitanti di circa 1300 unità .”L’accoglimento dell’istanza avrebbe effetti devastanti sulla pianificazione urbanistica, sulla programmazione socio-economica e infrastrutturale del Comune – spiega Sanna – in un momento in cui non si dispone di alcuna risorsa per l’adeguamento delle reti infrastrutturali alle nuove esigenze determinate dalla costruzione delle nuove volumetrie residenziali. Si tratta della lotta fra Davide e Golia. I Comuni hanno armi spuntante anche nei confronti degli interessi privati e se ci saranno ricorsi al Tar anche noi ricorreremo ben consapevoli di essere soli contro tutti. E’ una stranezza che le associazioni ambientaliste, che in genere sono in prima linea su questioni così importanti, non abbiano detto nulla, forse non hanno presente il grave impatto che questa legge avrà sull’ambiente”.
giulia.erdas@castedduonline.it

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