Alcoa di Portovesme, due operai protestano su silos a 70 metri d’altezza

Alcoa di Portovesme, due operai protestano su silos a 70 metri d’altezza

L’azione dei due lavoratori durante l’assemblea per preparare la grande manifestazione di lunedì prossimo a Roma, quando arriveranno dalla Sardegna almeno 500 dipendenti dell’impianto accompagnati da amministratori, commercianti e cittadini, che hanno già aderito alla mobilitazione in tutto il territorio

Nuova protesta dei lavoratori dell’Alcoa di Portovesme. Questa mattina due operai, durante l’assemblea dei lavoratori, sono saliti su un silos a 70 metri d’altezza. Previste da domani fino a domenica 9 diverse iniziative in Sardegna per preparare la manifestazione di Roma di lunedì prossimo. E’ quanto deciso nella riunione in fabbrica dei delegati di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis e delle Rsu con i lavoratori. La trasferta verso la Capitale prevede l’arrivo di almeno 500 operai dell’impianto di Portovesme accompagnati da amministratori, commercianti e cittadini, che hanno già aderito alla mobilitazione in tutto il territorio.

Stamattina, durante l’incontro in via dell’Umiltà a Roma con i rappresentanti dei lavoratori dell’Alcoa, il segretario Pdl Angelino Alfano ha dichiarato che ”se davvero l’Italia vuole attrarre investitori internazionali la questione ineludibile è quella del contenimento dei costi dell’energia, condizione essenziale per garantire competitività”. Accanto all’azione positiva della Regione Sardegna sul piano delle esigenze infrastrutturali “occorre che il governo nazionale e le principali forze politiche creino le condizioni di contesto legislativo che consentano a nuovi investitori di farsi avanti. E la questione dei costi energetici appare decisiva, così come un impegno chiaro del governo sul futuro del settore dell’alluminio. Il Pdl è determinato ad agire in questo senso”.

Per il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini “su Alcoa qualcuno ha preferito evitare un incontro unitario. La delegazione Alcoa avrebbe preferito la presenza di tutti e tre (Alfano, Bersani e Casini, ndr). Evidentemente qualcuno ha ritenuto più opportuno un incontro separato”. ”Un vero peccato” ha dichiarato dopo l’incontro con la delegazione del Sulcis, “perché per un’occasione su un tema importante come quello del lavoro era meglio dare una prova di unità”.

E Pier Luigi Bersani, rivolgendosi al governo, ha affermato: “Alla ripresa di settembre noi vediamo chiaramente che si aggravano i problemi industriali e la crisi delle imprese. Il rigore è necessario ma se si restringe la capacità produttiva non terremo i conti a posto”.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *