Fisco, Soru annuncia: «Pronto a pagare 7 milioni, venderò le case»

Fisco, Soru annuncia: «Pronto a pagare 7 milioni, venderò le case»

L’ex-governatore ha firmato oggi l’adesione a una contestazione dell’Agenzia delle entrate per una presunta evasione fiscale.
L’ex governatore della Sardegna, Renato Soru, ha firmato oggi l’adesione ad una contestazione dell’Agenzia delle Entrate di Cagliari per una presunta evasione fiscale: pagherà in tre anni 7 milioni di euro, comprese le sanzioni. Lo ha annunciato in serata lo stesso patron di Tiscali, scrivendolo nel suo profilo Facebook. La vicenda, su cui indaga anche la Procura della Repubblica di Cagliari con un fascicolo del pm Andrea Massidda, riguarda il presunto mancato pagamento di alcune imposte nel periodo 2005-2009. «Somme ingenti, delle quali non dispongo neppure – scrive Soru – e a cui dovrò far fronte con la cessione dei miei beni personali». Per questa ragione, ha annunciato di aver messo in vendita le case di Cagliari e Villasimius e l’area dell’ex colonia di Funtanazza. L’ex governatore ha deciso di pagare quanto chiesto dal fisco, ma difende il suo operato e Tiscali.

«La società, emerge chiaramente anche nei dati della recente relazione semestrale – precisa su Fb – è tutto fuorchè una scatola vuota. Paga puntualmente lo stipendio a circa mille persone, ha generato e genera un importante indotto, genera cassa, un margine operativo positivo per circa 60 milioni su base annua, e pur nella crisi generale mostra un nettissimo miglioramento rispetto al passato». Ritiene ingiusta l’ipotesi di tassazione dei redditi applicata dall’Agenzia delle Entrate, perchè non avrebbe mai percepito le somme contestate e legate ad una ricapitalizzazione della società che verteva in difficoltà. «La massima parte dei rilievi – ribadisce – riguarda un profitto che si sarebbe realizzato solo sulla carta, per il quale non ho invece mai percepito alcuna somma, e che invece, secondo l’opinione degli accertatori, avrei comunque dovuto dichiarare come reddito imponibile». Messe in vendita le tre proprietà, Soru si impegna a pagare i sette milioni di euro. «Mi rimane il mio lavoro e la partecipazione in Tiscali – scrive ancora sul social network -, l’impegno per il suo risanamento, il suo rilancio, la sicurezza dei posti di lavoro e la considerazione della responsabilità sociale che l’impresa riveste. Mi rimane l’impegno per la cosa a cui ho sempre tenuto di più, non le opportunistiche speculazioni finanziarie, ma l’affermazione industriale di Tiscali e il suo contributo alla crescita generale».

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