LA PEGGIORE CLASSE POLITICA DEL MONDO

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Sono passati quasi 15 anni dalla sua istituzione e l’inattività e l’incompetenza di una classe politica, più attenta allo sperpero dei soldi pubblici e la creazione di cattedrali nel deserto, ancora una volta rischia di far perdere alla nostra regione un’occasione quasi irripetibile, ovvero quella di far decollare una volta per tutte il Parco Geominerario della Sardegna. Tanto tempo sprecato e una montagna di soldi pubblici finiti chissà dove. Tanti soldi. Quasi 500 milioni di euro. Con molto meno della metà (200milioni) – e con cinque anni di tempo- in Francia (ed esattamente a Lens) verrà inaugurato il “Louvre Lens”. Fa meravigliare noi italiani ma, stranamente, la data prevista per il 4 dicembre 2012 non ha mai subito ritardi e non ci sono state varianti in corso sui costi dell’opera, si sapeva esattamente quanto l’opera sarebbe costata e quanto il tempo impiegato. Per opere realizzate in Italia e, specialmente in Sardegna, questa è pura fantascienza, degna di un racconto di Asimov. Nel 1997 l’Unesco ha riconosciuto, tra i siti di interesse mondiale, il Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, ma non esiste ancora una data di inaugurazione mentre i soldi….beh quelli sono già chiaramente finiti. Avete presente l’acqua buttata nel deserto più torrido? Come al solito, per quello che riguarda la gestione della cosa pubblica in Sardegna, le cose sono andate ancora una volta in questo modo e, come al solito, senza che nessuno se ne sia assunto la responsabilità. L’Unesco ha più volte sollecitato la Regione affinchè intervenisse a salvaguardare e a mettere a disposizione del mondo intero un patrimonio inestimabile, ma i politici queste cose non le capiscono, abbiamo un tesoro in casa, è vero…ma d’altronde l’oro non si puo mangiare…MoVimento 5 Stelle Cagliari

Intervista a cura di Dafni Ruscetta.

La Carta di Cagliari
DR: Siamo con Giampiero Pinna, geologo del Sulcis-Iglesiente, attualmente presidente della Consulta delle Associazioni e dei Movimenti per il Parco Geominerario (della Sardegna).
GP: Assieme al settore agropastorale, l’attività mineraria della Sardegna ha segnato la storia degli ultimi 8000 anni della nostra regione incidendo in modo particolare sulla cultura e sull’identità del popolo Sardo. Di questa grande epopea delle miniere della Sardegna è rimasto un grande patrimonio materiale

Il sogno degli ex-minatori
Silvestro Mocci (Ex minatore): Stiamo combattendo ancora per avere tutto questo patrimonio, che abbiamo lasciato noi minatori, nel Parco Geominerario. Ad oggi ancora non si è concluso niente.
GP: La comunità Sarda vuole lanciare questo parco, vuole rilanciarlo, vuole che diventi uno strumento di sviluppo e di lavoro per i nostri territori così come è stato per le analoghe iniziative, così come è stato per i grandi bacini minerari europei, mi riferisco alla Rur, a nord del Pas-de-Calais in Francia, alla Cornovaglia in Inghilterra

Ps. Il 22 settembre ci sarà un incontro pubblico a Parma a cui parteciperò. Avrà inizio alle 14 e terminerà alle 18 in piazza della Pace. Il tema di cui si tratterà è “Dies Iren – La fine degli inceneritori”.

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