Alessandro Sallusti Arrestato Nella Sede Del Giornale, Evade Dai Domiciliari E Viene Portato In Carcere




Ore drammatiche per il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti condannato con sentenza definitiva in Cassazione a quattordici mesi di reclusione per diffamazione. In mattinata Sallusti è stato arrestato da agenti di polizia nella sede del quotidiano in via Negri a Milano e portato via, tra gli applausi dei colleghi, scortato da un funzionario della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos. E’ stato caricato su un’auto scura seguita dalla sua scorta. All’esterno c’erano altri agenti. Dopo circa 15 minuti è uscita Daniela Santanchè, che non ha rilasciato dichiarazioni.

Sallusti è stato portato a casa sua per scontare gli arresti domiciliari. Ma dopo pochi minuti ha violato gli obblighi domiciliari, è stato quindi arrestato dalla polizia e portato in carcere.
Il direttore del Giornale, salvo imprevisti, dovrebbe essere processato per direttissima tra un’ora in tribunale a Milano. Da quanto si è saputo il pm di turno Piero Basilone è in attesa di ricevere gli atti dalla polizia per poi, come si fa di routine, stendere il capo di imputazione e inviarlo ai giudici di una delle tre sezioni delle direttissime.

Il giudice: poteva uscire due ore al giorno

Alessandro Sallusti poteva uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Era una delle prescrizioni disposte dal giudice di sorveglianza Guido Brambilla.

Una mattinata difficile

“La mia prossima riunione la farò da evaso”. Così aveva scherzato Alessandro Sallusti, direttore del Giornale alle telecamere di Tgcom24 che hanno documentato in diretta il suo arresto. “Sarò ai domiciliari – aveva detto Sallusti – ma andrò a lavorare”. Ai colleghi giornalisti quindi aveva dato appuntamento “a presto su questa scrivania”. “I miei lettori – aveva aggiunto – hanno capito cosa è successo e spero siano orgogliosi del giornale. Non ho comunque preparato il titolo per domani”.

“Non doveva finire così” aveva detto Sallusti ai microfoni di Tgcom24 poco prima di essere prelevato “Andrò in carcere – aveva spiegato – appena evaderò dai domiciliari. Io tornerò qui a lavorare, mi arresteranno e andrò definitivamente a San Vittore”.

“Arrestato in un giornale…certo se questa categoria.. Beh dovrebbe avere un sussulto, no?” aveva detto Sallusti, che poi ha presentato attraverso i suoi legali istanza di revoca del provvedimento degli arresti domiciliari.

“Una follia”. E’ questo il titolo a caratteri cubitali del sito de Il Giornale. “Vergogna – si legge nel sottotitolo -. La polizia è entrata nella sede del Giornale durante la riunione di redazione per arrestare Alessandro Sallusti. Il direttore è stato portato via dagli agenti della Digos”.

Vittorio Feltri
“Da vecchio giornalista rivolgo un appello alle autorità giudiziarie di Milano affinchè ci sia risparmiata l’umiliazione di assistere all’arresto di Alessandro Sallusti in redazione. Anche il nostro Giornale, come qualsiasi giornale, è simbolo della libertà di stampa e di ogni libertà: non sia trasformato in un luogo di inizio pena”. Lo scrive il direttore editoriale de Il Giornale, Vittorio Feltri, in una nota.

2 Comments

  1. Luigi Conte

    La pena di morte nooo? Si riesce a fare con un decreto di legge rapido una pena di morte momentanea?

  2. Luigi, dai non spariamo cazzate, anch’io rischio il carcere, ma questo io l’avevo messo in conto, vorrà dire che l’Italia rimarrà al 65° sulla LIBERTA’ DI STAMPA … non fumo, mi piacciono le arance, e magari anche una bambola gonfiabile (ma questo non ditelo a mia moglie) …

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