La guerra infinita dei narcos: sette uomini uccisi, i corpi messi a sedere su sedie di plastica

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I cadaveri e la messa in scena sul ciglio della strada di Uruapan

banner_corseraSono immagini agghiaccianti: nella notte di sabato, nella città di Uruapan, nello Stato di Michoacan, in Messico, sono stati ritrovati sette giovani uomini giustiziati, i cadaveri seduti su delle sedie di plastica di fronte alla strada nel centro della città. Secondo le autorità messicane il massacro sarebbe stato compiuto nell’ambito della infinita guerra tra i vari cartelli del narcotraffico messicano, che negli ultimi mesi è sembrata sempre più spietata e cruenta.

CARTELLO – Nonostante la guerra al narcotraffico più volte annunciata dal presidente messicano Enrique Peña Nieto e dal suo precedessore Felipe Calderon, la situazione in Messico sembra completamente fuori controllo. Come riporta la stampa del Paese, sul luogo del massacro sono stati ritrovati dei bossoli e dei messaggi alle autorità: le vittime, di età compresa tra i 15 e i 40 anni, sarebbero state dapprima legate a mani e piedi e poi uccise con un colpo alla nuca. I messaggi sono stati fissati al petto dei cadaveri con dei rompighiaccio. Questa zona, spiegano i media locali, è in mano al cartello che si fa chiamare Caballeros Templarios, un ramo della Familia Michoacana.

STRAGE – Per il Messico è stato un fine settimana di sangue: venerdì scorso, a Ciudad Altamirano, nello stato del Guerrero, degli uomini armati hanno fatto irruzione in un bar e ucciso sette persone, tra cui tre agenti federali. Dal 2006 sono morte almeno 70 mila persone nella lotta tra i cartelli in Messico. In particolar modo sono i membri dei Los Zetas a tenere in pugno gran parte del Paese del Centro America. Al famigerato cartello della droga gli inquirenti attribuiscono anche la strage compiuta lo scorso maggio: ai bordi di un’autostrada vicino a Monterrey, in Messico, erano stati ritrovati 49 corpi mutilati, tutti decapitati, molti senza braccia né gambe.

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