Los Roques: distrutto il sommergibile, sospese le ricerche dell’aereo scomparso

Los Roques: distrutto il sommergibile, sospese le ricerche dell’aereo scomparso

Il sommergibile-robot che stava scandagliando i fondali a caccia del velivolo scomparso nel 2008 è finito contro un banco di rocce non segnalate dalle carte nautiche, e si è distrutto

                                                                                                                                                                                                                                                       

oggi

di Giangavino Sulas

Mistero Los Roques, riprendono le ricerche dell’aereo misteriosamente scomparso nel nulla il 4 gennaio 2008, con a bordo 14 passeggeri (di cui 8 italiani) dei quali da allora non se ne è saputo più nulla. Nuove ricerche, per battere la pista del dirottamento a opera dei narcotrafficanti, che non è mai stata accantonata.

L’ESCLUSIVA DI OGGI – È il settimanale Oggi a rivelare che le ricerche, le nuove ricerche cominciano giovedì 22 marzo. La nave a Curacao ha imbarcato diverse apparecchiature giunte dall’Italia e l’ammiraglio Vitaloni, il comandante Pica e soprattutto due ufficiali della nostra Marina militare che sono specialisti nel decifrare e interpretare le immagini che il sommergibile manderà dai fondali. Sono loro la garanzia della serietà delle ricerche. I nomi non sono stati diffusi per motivi di sicurezza.
AREA DI RICERCA – L’area di ricerca è stata individuata e stabilita dall’ammiraglio Vitaloni, dal comandante Pica e dagli uomini del Procuratore di Caracas Morales. Fra loro c’è il napoletano Hugo Marino. Si tratta di un’area di 93 miglia quadrate, a forma di rettangolo, a sud-ovest della grande barriera corallina dell’Arcipelago di Los Roques e non dell’isola di Gran Roque. Quella barriera che il pilota dell’aereo nell’ultima comunicazione disse che stava già vedendo. La barriera corallina è a forma di ferro di cavallo, si vede bene nella cartina dell’arcipelago.
 E POI, SI CERCHERA’ L’AEREO DI MISSONI – Finito questo lavoro si cercherà l’aereo di Missoni ma in un’altra zona perché i due velivoli facevano rotte diverse. Pare che l’accordo, soprattutto quello economico, sia stato quasi raggiunto. Il settimanale Oggi segue da vicino lo sviluppo delle indagini. E ne renderà conto nel suo nuovo numero, in edicola da mercoledì prossimo.

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