Incendi nell’Isola, lo Stato all’attacco: “La Regione ha fatto ciò che doveva?”

incendi in sardegna

banner-unioneLe Regioni hanno fatto tutto quello che dovevano per la prevenzione antincendi? Lo chiede il capo della Protezione civile Franco Gabrielli dopo le polemiche per gli incendi divampati in Sardegna.

A proposito dell’utilizzo della flotta aerea dello Stato dice: “E’ da un anno che, in completa solitudine, ho sollevato la questione” della scarsità di risorse, che ha dimezzato di fatto la flotta a disposizione.

LE POLEMICHE – “Ritardi dei Canadair? Rispetto a che cosa?”, chiede Gabrielli sottolineando che anche in questa vicenda, come in altre, si cerchi di spostare l’attenzione su questioni che tutto fanno fuorchè far capire le reali responsabilità”.

Gabrielli se la prende con chi in questi giorni ha fatto “solo critiche sulle presunte inefficienze” nell’intervento della flotta aerea dello Stato che, ricorda il capo della Protezione civile agisce “in concorso” con le Regioni “perché l’antincendio boschivo è una materia di competenza regionale”. E “a nessuno è invece venuto in mente di stigmatizzare l’azione di chi appicca il fuoco né di chiedersi se sul fronte della prevenzione sia stato fatto tutto il dovuto per tempo”. E allora, prosegue Gabrielli, “i terreni sono stati puliti? Sono state preparate le vie di fuoco? Le Regioni hanno adeguatamente supportato, nella fase preventiva, il volontariato organizzato di Protezione civile specializzato nell’antincendio boschivo? Faccio queste domande perché leggo che le segnalazioni di inefficienze provengono proprio da cittadini e volontari”.

Infine c’è il tema del taglio delle risorse per i mezzi aerei. “Ricordo – conclude il numero uno della Protezione civile – che è da un anno che, in completa solitudine, se si esclude qualche lettera di circostanza, sto sollevando la questione in ogni occasione utile, all’interno delle sedi parlamentari così come in manifestazioni pubbliche. Se fossi stato supportato a tempo debito anche da chi oggi lancia accuse di inesistenti ritardi, forse a quest’ora avremmo qualche risorsa in più da destinare al territorio”.

 

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