M5S restituisce 1,5 milioni allo Stato. “Una politica senza sprechi è possibile”

M5S restituisce 1,5 milioni allo Stato. “Una politica senza sprechi è possibile”

Gli eletti del Movimento 5 Stelle consegnano un assegno gigante agli elettori. E’ il cosiddetto Restitution day. A Montecitorio presentano l’iniziativa Riccardo Nuti e Nicola Morra, capogruppo alla Camera e Senato, Luigi Di Maio, vicepresidente alla Camera e Laura Bottici, questore: “Per noi è una festa”, dice il capogruppo alla Camera

banner il_fatto quotidianoDue mesi e mezzo di legislatura e un milione e mezzo di euro che gli eletti del Movimento 5 Stelle riconsegnano nelle casse dello Stato. Soldi destinati ad un fondo per l’ammortamento del debito pubblico. “Siamo la prova che l’idee non hanno un prezzo”, ha commentato il capogruppo Riccardo Nuti. Così Laura Bottici, questore al Senato: “I partiti hanno perso il contatto con i cittadini”. L’appuntamento è in conferenza stampa trasmessa in streaming e poi a seguire con il sit in davanti a Montecitorio. Deputati e senatori incontrano gli elettori dopo un mese di fuoco tra espulsioni, polemiche e liti tra dissidenti e fedelissimi.

A consegnare simbolicamente un assegno gigante sono Riccardo Nuti, capogruppo alla Camera, Nicola Morra capogruppo al Senato, Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e Laura Bottici Questore del Senato.

“E’ una festa. Stiamo dimostrando che si può fare politica anche senza soldi”, dice Riccardo Nuti, capogruppo alla Camera, “se lo facessero anche gli altri gruppi parlamentari avremo molti risparmi. Rinunciando a queste cifre si può comunque fare politica. Avere delle idee non ha un prezzo”.

“In un momento”, scrive su Facebook il deputato Manlio Di Stefano, “in cui si chiedono immani sacrifici agli italiani e la casta banchetta sui cadaveri dei morti suicidi, il MoVimento 5 Stelle fa un gesto mai visto nella storia della Repubblica italiana restituendo per i soli primi 2 mesi e mezzo oltre 1.5 milioni di euro. Ho la sensazione che non sia abbastanza evidente la portata di questo evento non tanto in se bensì per ciò che rappresenta per questo paese”. Una conquista, dice Di Stefano, per tutti gli elettori: “Ogni cittadino in Parlamento sta rinunciando, col sorriso, ad una cifra cospicua (intorno ai 10.000 euro) perchè questo è l’impegno preso coi cittadini, per coerenza, ma soprattutto perchè crediamo fermamente che i soldi uccidano la passione, che i soldi conformino verso il basso, che i soldi distacchino dalla realtà”.

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