Si spacciava per un ragazzo malato di Sla Così adescava bimbi in chat, arrestato 73enne

 

UN BIMBO CHAT SU INTERNET - NEL RIQUADRO L'ARRESTATO

UN BIMBO CHAT SU INTERNET – NEL RIQUADRO L’ARRESTATO

Non è passato neppure un mese dall’arresto del vicepreside di Quartu che secondo l’accusa adescava ragazzine in chat spacciandosi per un diciottenne e facendosi chiamare Alexa (e sono passate appena 48 ore dal fermo di due ragazzini sedicenni scoperti a masturbarsi nei giardini pubblici), che Cagliari fa i conti con un altro caso choc. Un caso di devianza sessuale e soprusi a danno di minorenni abbindolati con giochini subdoli ma ben studiati, partoriti dalla mente malata di un 73enne. Ecco la storia.

banner-unioneSi è spacciato a lungo per un ragazzo di 19 anni, tale “Marco”, malato di Sla. Invece era un uomo di 73 anni, Adolfo Forino, deviato sessualmente al punto da avere in casa una monumentale raccolta di materiale pedo-pornografico. Così spregiudicato da spacciarsi per un adolescente con una serissima malattia per intenerire una giovane ragazza dell’hinterland di Cagliari adescata in chat. Almeno sei le vittime, molte delle quali tra i 6 e i 12 anni, indotte a spogliarsi e mostrarsi durante atti sessuali.

Le indagini dei carabinieri del Nucleo Radiomobile che lo vedono coinvolto sono iniziate nel 2011 dopo la denuncia della ragazza sarda che all’epoca dei fatti aveva 15 anni.

L’accusa rivolta al torinese chiama in causa tre reati pesantissimi: detenzione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minori e stalking. Sono queste le accuse contestate dai carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Cagliari all’uomo, arrestato su ordinanza di custodia cautelare, fermato nella sua abitazione di Torino.

Sposato, con moglie e figli, operava soprattutto al Centro-Sud d’Italia.

LA STORIA – Forino “aggancia” Giulia (il nome è di fantasia) in chat. “Sono Marco e sono malato di Sla”. Comincia il dialogo tra i due. Si conoscono, scherzano. La ragazzina acconsente alle richieste del finto 19enne e si spoglia davanti a una web cam compiendo atti sessuali.

Poi Marco gli presenta lo zio. E lo zio è sempre la stessa persona nascosta dalla maschera del Pc: Adolfo Forino. Forino entra in scena e dopo poco comunica a Giulia che Marco è morto. Il dialogo ora è tra lo “zio” e la sua vittima.

Chiede a Giulia di spogliarsi e anche lui fa lo stesso davanti alla telecamera. In cambio le invia denaro, ricaricandole la Poste Pay, regali, un computer portatile e addirittura un giocattolo erotico che lei userà poi davanti alla telecamera.

Ma si fa sempre più insistente, è morbosamente geloso. Forse la minaccia.

Giulia decide di lasciare la chat, di “spegnere” quella conoscenza malata. Lui non si dà pace, non lo accetta e usa tutti i contatti del telefonino della ragazzina (che si era fatto “girare” abindolandola) per scrivere messaggi di insulti. Manda foto osé della ragazzina agli amichetti. Si finge una volta sacerdote, una volta amico, e chiama i parenti della vittima.

A questo punto, però, entra in scena la madre di Giulia. Una telefanata nella quale si descrive la ragazza come una donna di “malaffare” arriva anche a lei. Giulia le racconta tutto, è esasperata. La madre, sotto choc, si reca dai carabinieri. La storia ormai è sotto la loro lente ma Adolfo Forino è ancora in libertà e continua la sua azione perversa. I carabinieri del Radiomobile di Cagliari, coordinati dal ten. Giuseppe Pischedda, fanno scattare la perquisizione.

In casa gli trovano una monumentale raccolta di materiale pedo-pornografico ma a incastrarlo, facendo scattare il provvedimento restrittivo richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica, Danilo Tronci, e firmato dal Gip, Simone Nespoli, sarà una registrazione.

Un video ripreso in diretta con una web cam in cui una ragazzina di circa 12 anni compie atti sessuali con un bimbo di sei-otto anni.

I due minori non sono ancora stati identificati, come non sono state individuate le altre tre-quattro ragazzine residenti in regioni del centro-nord Italia di cui sono stati recuperati foto e video.

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