Nuova tragedia dell’immigrazione 31 morti davanti alle coste libiche

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A riferirlo sono stati i superstiti una volta giunti nel centro di accoglienza dell’isola

banner_corseraPotrebbe trattarsi dell’ennesima tragedia dell’immigrazione. Trentuno migranti, tra cui nove donne, sarebbero morti nel naufragio della loro imbarcazione in prossimità delle coste libiche. Il naufragio sarebbe avvenuto venerdì sera. A raccontarlo sono stati gli altri compagni di viaggio che sono riusciti ad arrivare a Lampedusa. Ventidue profughi, tutti provenienti dalla Nigeria, che nel centro di accoglienza di contrada Imbriacola hanno raccontato della tragedia nella quale sarebbero morti i loro compagni di viaggio. Hanno riferito che sul gommone che si è rovesciato si trovavano complessivamente 53 migranti, 31 dei quali non ce l’hanno fatta.

ONDATA DI SBARCHI – La tragedia si consuma in un fine settimana di sbarchi ed emergenza nel Canale di Sicilia. Tra venerdì e sabato Guardia Costiera, Finanza e Marina Militare hanno salvato oltre 450 migranti che tentavano di raggiungere le coste italiane. Il lungo elenco degli interventi di soccorso inizia con i 140 migranti, tra cui 23 donne, arrivati nel porto di Lampedusa sabato mattina a bordo di due motovedette della Guardia Costiera: gli immigrati erano su due gommoni e sono stati salvati dopo aver chiesto aiuto alla Guardia Costiera di Palermo con un telefono satellitare. Altri mezzi di Capitanerie, Finanza e Marina hanno invece soccorso due imbarcazioni in difficoltà, un barcone di legno con 250 persone a bordo e un piccolo gommone su cui viaggiavano 32 migranti.

I SUPERSTITI – I 22 naufraghi che hanno raccontato della tragedia in prossimità delle coste libiche sabato venerdì erano stati salvati da un mercantile che per alcune ore ha cercato eventuali superstiti, probabilmente perché già i naufraghi avevano fatto cenno ai loro compagni finiti in mare. Rifocillati dall’equipaggio del mercantile i 22 migranti sono stati trasferiti su nave Kornati, di bandiera maltese e poi trasferiti a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera che li ha condotti sino a Lampedusa.

SOCCORSI – E un altro barcone con 92 migranti a bordo, tra cui 16 donne, è stato soccorso in mattinata a 150 miglia da Lampedusa, dalla nave panamense Gaz Energy, la stessa che venerdì sera aveva tratto in salvo, insieme con la gemella Gaz United, 22 profughi che hanno fatto naufragio davanti alle coste libiche. I migranti saranno ora presi in consegna da una motovedetta della Guardia Costiera e trasferiti a Pozzallo, in provincia di Ragusa, visto che il centro di accoglienza di Lampedusa non è più nelle condizioni di accogliere altri migranti.

 

 

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