EREZIONI! EREZIONI! – UN DEPUTATO SVIZZERO PRODUCE UN PORNO ELETTORALE PER SPUTTANARE IL “BUNGA BUNGA GINEVRINO”

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banner_dagospiaSi chiama “Sesso e scandali in Parlamento” il film a luci rosse realizzato dal deputato dei “leghisti di Ginevra” Olivier Sauty e interpretato dalla compagna, Caroline Tosca – La trovata elettorale (si vota il 6 ottobre) del “libertino” Olivier scatena le critiche dei colleghi di partito…

Franco Zantonelli per La Repubblica

«Sesso e scandali in Parlamento». Sembra il titolo di uno di quei film scollacciati, in voga qualche anno fa. Invece è il titolo una pellicola a luci rosse, realizzata da un deputato del Parlamento cantonale di Ginevra, Olivier Sauty, per denunciare gli intrallazzi politici della città elvetica. Questo, almeno è quello che afferma lui. Protagonista del porno, che esce oggi e che è ambientato in diversi angoli di Ginevra, è la compagna di Sauty, Caroline Tosca. Una ragazza «libertina, golosa e civettuola », come lei stessa ama definirsi. Quanto al deputato, invece, compare anche lui nel film, ma interpretato da una controfigura. «Un attore che mi assomiglia come una goccia d’acqua», ha confidato, al quotidiano Le Matin. Quarantotto anni, titolare di un locale notturno, Sauty è un esponente del Mouvement Citoyen Genevois, un partito di destra che pare la versione ginevrina della Lega Nord.

Indubbiamente, con il film interpretato dalla sua compagna, ha trovato un modo originale per far parlare di sé, in vista delle elezioni cantonali del prossimo 6 ottobre. Con le quali il Mouvement Citoyen Genevois spera di replicare il successo di 4 anni fa, quando diventò il secondo partito, per numero di rappresentanti, nel legislativo di Ginevra. Il fatto è che questo movimento batte il tasto di un patriottismo un po’ xenofobo, strizzando l’occhio ad un ceto medio che crede in valori quali il lavoro, l’ordine e la famiglia.

 

Non si capisce, insomma, cosa c’entri la pornografia, con tutto ciò. Per spiegarlo Olivier Sauty si arrampica sugli specchi, senza alcun pudore. «So perfettamente – dice – che dei 300 mila elettori di Ginevra 285 mila mi considerano un pervertito. Io, però, confido nel sostegno di quei 15 mila che mi hanno già votato 4 anni fa». Cosa, poi, possa pensare il suo partito, di “Sesso e scandali in Parlamento”, pare importargli poco.

«Non ne ho la minima idea», ha, infatti, dichiarato, alla presentazione del film. «Sono arrabbiatissimo », dice, dal canto suo, il parlamentare federale del Mouvement Citoyen Genevois, Mauro Poggia il quale, qualche anno fa, si candidò alla Camera, per il collegio estero, nell’Udc di Casini. Poggia, non ha digerito l’iniziativa del suo collega di partito ed è su tutte le furie. «Non si può fare politica e, contemporaneamente, darsi alla pornografia», afferma.

«Sauty danneggia il nostro partito, ci vorranno mesi per ristabilire un’immagine decente», rincara. Fatto sta che il suo collega ha detto di voler svelare chissà quali intrallazzi, a quanto pare legati a scandali sessuali. Ginevra è una città così licenziosa? «Secondo me no, anche se c’è prostituzione, come, peraltro, dappertutto. Sicuramente, tra i nostri politici, non va di moda il bunga bunga».

Olivier Sauty, tuttavia, rappresenta un’eccezione ed il film a luci rosse, con cui sta movimentando la campagna elettorale, non è la sua prima iniziativa sopra le righe. Lo scorso anno, ad esempio, lasciò interdetti i colleghi deputati, dichiarando di frequentare, con la sua compagna, un club di scambisti, in Francia. «Che volete farci, sono un libertino », disse, facendo il verso, non si sa quanto consapevolmente, al più noto Dominique Strauss-Kahn.

 

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