Cappellacci, guerra all’intolleranza “Il razzismo tradisce la nostra storia”

Cecile Kyenge, the new Italian minister for integrationNo a Cecile Kyenge, ecco Anna Maria Cancellieri: sarà il ministro della Giustizia ad accogliere il Papa a Cagliari. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, tenta di smorzare le polemiche.



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Non sarà la ministra dell’Integrazione Cecile Kyenge ma la collega a capo del Dicastero della Giustizia Anna Maria Cancellieri ad accogliere Papa Francesco a Cagliari il 22 settembre e in Sardegna scoppiano le polemiche. Sono in tanti nel mondo politico isolano a sospettare che la scelta della Cancellieri sia legata alle polemiche, anche di carattere razziste, scatenatesi dopo la notizia che sarebbe stata la ministra di origini congolesi ad accogliere il Pontefice a Cagliari.
Sulla vicenda prende posizione il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “I sardi sono portatori di valori forti, che si tramandano di generazione in generazione. Tra questi – sottolinea Cappellacci – sicuramente rientra quello dell’accoglienza, dell’ospitalità, del saper offrire un’amicizia che inizia da una sincera stretta di mano. Un’ospitalità che certo non avremmo negato al ministro Cecile Kyenge, nel caso fosse venuta a rappresentare il Governo centrale durante la visita di Papa Francesco a Cagliari”.

“Nella nostra isola non può attecchire – ha aggiunto il governatore sardo – alcuna concezione di stampo razzista e discriminatorio per due motivi: il primo è perché laddove è forte l’adesione a valori spirituali c’è poco spazio per concetti che si basino su aspetti materiali come il colore della pelle o la cittadinanza straniera; il secondo perché il nostro popolo ben conosce sia il fenomeno dell’emigrazione sia in un certo senso che cosa significhi subire una discriminazione. Peraltro ogni sentimento di ostilità sarebbe assolutamente in contrasto con lo spirito della visita di Papa Francesco, il cui messaggio spirituale va oltre le differenze, le barriere ideologiche e culturali. Inoltre nel corso della storia la Sardegna é stata crocevia di molteplici civiltà mediterranee. Per questi motivi siamo intolleranti verso l’intolleranza ed assumere atteggiamenti di carattere razzista, in altre parole, significherebbe tradire noi stessi e la nostra storia. Sarà mia cura – ha concluso Cappellacci – invitare il ministro nell’isola perché su questi temi è necessario avviare al più presto una collaborazione proficua sia con lei che con il ministro degli Esteri”.

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