Centrosinistra, sfida a 5 per la Regione
Via libera alle primarie con 60mila firme

Schermata 2013-09-03 a 15.37.40Sono scaduti ieri i termini per la presentazione delle candidature per le primarie del centrosinistra. Quasi 60mila sardi hanno firmato per sostenere le cinque candidature in campo. Il successo di adesioni lascia ben sperare sulla partecipazione al voto, previsto per il 29 settembre.

banner-unioneGli aspiranti a leader della coalizione di centrosinistra che si sfideranno alle Primarie del 29 settembre sono solo cinque. Non ha raggiunto il quorum delle firme per partecipare alla consultazione Maurizio Piras, il giovane indipendente dell’Ogliastra.

Alle primarie si sfideranno Andrea Murgia, Roberto Deriu, Francesca Barracciu, Gianfranco Ganau, tutti del Pd, e l’esponente del Psi, Simone Atzeni.

I NUMERI – Per partecipare alla “competizione” era sufficiente che ciascun candidato ottenesse 5mila firme. Francesca Barrucciu ha fatto il pieno con oltre 24.221 mila sottoscrizioni.

Il presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, e il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau hanno raggiunto quota oltre 10 mila sottoscrizioni ciascuno. Venerdì 29, invece, si era presentato nella sede regionale del Pd il candidato, Andrea Murgia con le sue 5.000 firme.

LE DICHIARAZIONI – “Ogni firma rappresenta la voglia decisa di partecipare e contribuire al cambiamento della Sardegna – ha detto Barracciu – il numero complessivo di sottoscrizioni è anche un messaggio chiaro e forte al tavolo del centrosinistra e a coloro i quali stanno sollevando dubbi sull’opportunità e legittimità di procedere con le primarie: per le ‘parlamentariE’ votarono in 37 mila oggi solo con le firme superiamo le 45mila adesioni”. Barracciu ritiene chiuso anche il discorso su possibili candidature successive e parla di una campagna elettorale che sarà caratterizzate dall’illustrazione “della mia visione di Sardegna, del metodo e del mio modello di leadership: gli avversari politici sono il centrodestra e Cappellacci, non gli altri candidati alle primarie”. “Sono d’accordo che i partiti della coalizione presentino un proprio candidato anche senza firme, ma il candidato unitario sarà quello che vincerà le primarie – sostiene Deriu – la mia campagna elettorale sarà alla ricerca di un dibattito sulle politiche da portare avanti per superare il modello centralista della Regione”. Deriu elenca anche le sue priorità: il rilancio della scuola pubblica e l’emergenza finanziaria. Su un bilancio regionale di 7 miliardi di euro, la sanità e l’acqua, con i debiti di Abbanoa, assorbono da sole 4 miliardi di euro”. Anche Ganau si dice “favorevole ad ulteriori candidature che dovessero arrivare dai partiti del centrosinistra, se servono a mantenere unita la coalizione, ma queste possono arrivare solo entro le 20 di oggi, perché altrimenti si giocherebbe una partita con regole strane”. Il sindaco di Sassari fa sapere che porterà avanti una campagna elettorale “che non sarà affatto precongressuale, perché le primarie e il congresso del Pd sono due cose separate. Piuttosto la mia sarà incentrata sulle tematiche cruciali della Sardegna, in un momento di difficoltà dell’Isola e punterà – conclude – essenzialmente sul lavoro e la riforma della Regione in un’ottica di proposta e confronto con i cittadini”

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