Pechino «cancella» un villaggio
Al suo posto un centro commerciale

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Progetti commerciali in Cina, pronta la demolizione delle ultime abitazioni di Ba Gou

banner_corseraSi può demolire un intero villaggio per fare posto a un progetto di sviluppo commerciale?

La storia di Ba Gou, un villaggio alle porte di Pechino, fornisce una risposta affermativa. Negli ultimi 10 anni, oltre 5000 abitanti sono stati costretti ad abbandonare le loro case, poi demolite, a colpi di intimidazioni e minacce. Si tratta di sgomberi forzati, illegali secondo il diritto internazionale.

Dopo mesi di minacce, la scorsa settimana le autorità locali hanno ordinato lo sgombero delle ultime sei abitazioni.  Dovrebbe avvenire oggi, nonostante sia stato presentato ricorso a un tribunale di Pechino.

Han Ying, un’attivista per il diritto all’alloggio ripetutamente presa di mira dalle autorità di Pechino, ha raccontato ad Amnesty International com’è stata la vita a Ba Gou nell’ultimo mese.

Per tutto agosto, agenti privi di codici identificativi si sono presentati al villaggio, accompagnati da delinquenti locali che hanno cercato di demolire le case superstiti. In uno di questi raid, il 16 agosto, l’anziana madre di Han Ying è stata ferita.

Negli ultimi giorni, intorno al villaggio si sono radunati agenti di polizia e altri uomini in borghese.

Arresti e condanne, pestaggi, uccisioni di chi si oppone alla distruzione del suo bene più caro: gli sgomberi  forzati in Cina sono in aumento, e sempre più spesso sono eseguiti con violenza.

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