Equitalia, inchiesta per corruzione perquisizioni in tutta Italia: 5 indagati

guardia di finanzaVenezia e Napoli. I funzionari avrebbero garantito vantaggi finanziari come rateizzazioni non dovute e annullamento di debiti a imprenditori e professionisti

banner repubblicaROMA – Avrebbero garantito vantaggi finanziari a imprenditori e professionisti dietro pagamento di mazzette: cinque funzionari di Equitalia sono indagati dalla Procura di Roma in un’inchiesta che ha portato a 29 perquisizioni su tutto il territorio nazionale. La Guardia di Finanza sta acquisendo documenti – a Roma, Venezia, Genova, Napoli e altre città – negli uffici dei funzionari della società di riscossione, in sedi Inps e nelle case e negli uffici di imprenditori e professionisti.

In cambio della promessa di denaro, infatti, sarebbero state accolte, senza che vi fossero i requisiti, istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali oppure si sarebbe interferito nelle procedure di versamento dei contributi previdenziali alterando sia la correttezza dei dati relativi al pagamento sia la visibilità degli stessi, anche al fine di ottenere la rinuncia, da parte dell’ente di riscossione, ad adottare le procedure di esecuzione immobiliare. I pm di Roma titolari dell’inchiesta e i finanzieri ipotizzano anche che in alcuni casi i debiti siano stati fittiziamente ridotti, in modo appunto da consentirne la rateizzazione, che in altri casi siano state evitate esecuzioni immobiliari e che infine siano state fatte risultare come pagate alcune cartelle esattoriali senza che da parte dei debitori sia avvenuto alcun versamento.

Uno dei nomi coinvolti dalle perquisizioni è Francesco Pasquini, ex direttore regionale Equitalia del Lazio e attuale direttore regionale Liguria. Dall’agenzia fanno sapere che la collaborazione con gli inquirenti è piena, “affinchè venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità. Equitalia rimarrà a disposizione per fornire tutti i documenti e le informazioni necessari e procederà a porre in essere le opportune iniziative a tutela della funzione pubblica dell’agente della riscossione e della propria immagine”.

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