L’auto ad aria compressa sarà prodotta in Sardegna

banner_nuova_sardA Bolotana in costruzione lo stabilimento in cui sarà realizzata l’Airpod: con 4 euro di pieno potrà fare 300 km

auto ariaCAGLIARI. Si propone come una soluzione low cost e anticrisi la nuova mini auto Airpod ad aria compressa presentata al molo Ichnusa di Cagliari: prezzi molto bassi (tra i 6.500 e gli 8.000 euro), emissioni pari quasi a zero, velocità massima di 80 km all’ora. Sarà prodotta a Bolotana, negli stabilimenti in allestimento che saranno pronti entro la fine dell’anno, e messa in commercio nel 2014.

La miniauto promette un’autonomia pari a 120 chilometri con un pieno con il propulsore da 7 kW mono energy (solo con l’aria compressa nel serbatoio) e 300 chilometri con il motore dual energy (che provvede al riscaldamento dell’aria) e un costo di 4 euro. La gamma Airpod si articolerà su quattro modelli: standard, con quattro posti e spazio per i bagagli, cargo, baby e golf. L’auto, alla cui guida ieri si è cimentato il presidente della Regione Ugo Cappellacci, è piccola tanto da essere riuscita a entrare all’interno del terminal crociere del porto di Cagliari passando attraverso le porte scorrevoli e ha un raggio di sterzata pari a 1, 9 metri. «La Sardegna si dimostra ancora una volta all’avanguardia sul fronte dell’eco-mobilità – ha detto Cappellacci dopo il giro inaugurale all’interno del terminal – e questa miniauto potrebbe essere davvero il futuro degli spostamenti in città. È un altro punto fermo nel percorso verso una Sardegna sempre più eco e sostenibile».

Airpod viene presentata nell’ambito dell’European mobility week, che si svolge fino a domani e nasce da un progetto della francese Mdi Sa di cui la Air Mobility di Cagliari è licenziataria unica per l’Europa. Il primo turno di produzione prevede l’impiego di 30 addetti, ma se Airpod avrà il successo che ci si attende i produttori sono pronti al raddoppio.

«Sarebbe molto bello che il primo veicolo prodotto fosse regalato al Papa, magari perché lo metta a disposizione di chi ne ha bisogno», ha proposto il presidente dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda.

 

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