Foresta di marijuana difesa da bande armate
Le campagne dell’Ogliastra come la Colombia

Schermata 2013-09-25 a 16.20.34L’Ogliastra come la Colombia. Le 1100 rigogliosissime piante alte due metri erano sorvegliate da uomini armati e difese da sofisticati sistemi di vigilanza e irrigazione. Il servizio di controllo funzionava “h24”, orario no-stop. La maxi piantagione di marijuana “stile narcos” è stata scoperta tra Ilbono e Loceri.

banner-unioneCome una foresta: vasta e rigogliosa. Oltre 1100 piante di marijuana scoperte dalla Polizia di Tortolì e dal Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale di Lanusei tra l’agro di Ilbono e Loceri, in località “Murta Ludu”.

L’area coltivata era presidiata da tre punti di osservazione dai quali si poteva scrutare tutta la vallata sottostante. Non solo. A controllare che nulla capitasse alla maxi piantagione erano uomini armati, tanto che il vivaio a cielo aperto “aveva caratteristiche di armamento e organizzazione non note fino a ora in Ogliastra”, come si legge nella nota diffusa dalla Questura di Nuoro.

L’OGLIASTRA COME LA COLOMBIA – Un’organizzazione da fare invidia ai narcos colombiani dediti, come noto, alla coltivazione di coca. Del resto, al presidio sardo non mancava l’ingegno, né la familiarità con armi o sistemi di organizzazione e controllo e tantomeno la conoscenza del territorio. Certo non si aspettavano che un incendio avrebbe mandato in fumo – è proprio il caso di dirlo – il piano e le prospettive di guadagno futuro.

COLTIVAZIONE PRESIDIATA – Accanto alle tre zone vedetta era infatti organizzata una vera e propria base fornita di armi e proiettili. In un materasso usato come giaciglio è stato invece trovato un fucile da caccia semiautomatico calibro 12 e diverse munizioni. La base inoltre era fornita di frigorifero, cucina a gas, dispensa con alimenti freschi e doccia.

Ancora: chi sorvegliava la piantagione era solito persino fare il bucato. La base era alimentata con fili elettrici lunghi diversi chilometri che sfruttavano l’energia dai pali della corrente, dalle batterie d’auto e perfino dai pannelli fotovoltaici.

IL BUSINESS: UN MILIONE DI EURO – Le piante erano rigogliose, misurate per un’altezza di oltre 2 metri ciascuna. Nessun dubbio sulle proprietà delle piante (il principio attivo è già stimato come di eccellente qualità) e sul business che avrebbero generato. Una volta essiccata, per la qualità e la concentrazione di principio attivo, la marijuana sarebbe stata collocata sul mercato con ricavi per circa 1 milione di euro.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

deandre