La notizia, trapelata dal Consiglio, trova conferme anche in ambienti giudiziari, ma nei corridoi degli inquirenti c’è il massimo riserbo al momento sulle identità dei destinatari.
L’inchiesta-bis è stata aperta dal pm Marco Cocco dopo la prima che ha riguardato il Gruppo Misto della precedente consiliatura e dopo il rinvio a giudizio di 20 consiglieri attualmente sotto processo per peculato in tre distinti processi. Proprio dalle dichiarazioni di uno di questi, l’ex Idv Adriano Salis, sono nate le indagini sul resto dei Gruppi politici.
L’inchiesta, come la precedente, punta all’accertamento di un utilizzo illecito dei fondi istituzionali destinati ai Gruppi. Già nelle scorse settimane erano finiti iscritti nel registro degli indagati cinque esponenti dell’Udc, raggiunti da un invito a comparire. Ora i nuovi avvisi di garanzia che, complessivamente, sarebbero 33, anche se sul numero preciso dalla Procura non arrivano conferme.
I NOMI – Fra gli indagati l’ex capogruppo del Pdl e attualmente di “Sardegna è già domani”, Mario Diana. Questa mattina è stata effettuata una perquisizione domiciliare nello studio oristanese del consigliere regionale da parte degli agenti della Polizia giudiziaria. Secondo le indiscrezioni, ad essere coinvolti sarebbero i componenti di due Gruppi della passata e attuale legislatura.
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