Pd, in Direzione passa la linea di Lai
I congressi si faranno dopo le Regionali

Schermata 2013-10-08 a 22.41.27La Direzione regionale del Pd si è conclusa a Oristano con il successo al fotofinish del segretario regionale Silvio Lai sullo “sfidante” Renato Soru.

banner-unioneLa proposta di Lai per il rinvio a dopo le elezioni dei congressi di circolo e provinciali, infatti, è passata con 34 voti favorevoli su 34. Rispetto alla proposta iniziale, quella presentata al voto dal segretario regionale nella replica che ha chiuso il dibattito, prevedeva qualche novità, una conferenza programmatica a metà dicembre, che però non cambia la sostanza delle cose: i congressi cittadini e provinciali si faranno solo dopo le elezioni regionali, così come era già previsto per il congresso regionale.

La proposta votata prevede comunque un azzeramento delle dirigenze cittadine e provinciali ed un loro rinnovamento con criteri che però no sono stati esplicitati dal segretario. Prima del voto è intervenuto nuovamente anche Soru. “So di essere in minoranza, come lo sono sempre stato in questa direzione – ha detto l’ex presidente della Regione – ma questo è il mio partito e sosterrò lealmente il percorso che questa maggioranza deciderà”.

LA DIREZIONE – Silvio Lai, aveva aperto al voto subito su una eventuale mozione di sfiducia nei suoi confronti, ma l’ex presidente della Regione Renato Soru aveva sgombrato subito il campo da quello che definisce un equivoco. “Non ho chiesto e non chiedo le dimissioni del segretario e non contesto il suo diritto a sostenere un candidato alle primarie”.

La Direzione regionale del Partito democratico era cominciata a Oristano con un’ora di ritardo e con un confronto a tutto campo tra Lai e Soru. Il senatore aveva difeso il risultato delle primarie, “di cui possiamo essere orgogliosi” e che legittima la candidatura di Francesca Barracciu alla presidenza della Regione; l’ex governatore aveva condiviso l’opinione di Lai sulla legittimità della candidatura della Barracciu, che era anche la sua candidata, ma non era proprio convinto che i 52 mila elettori delle Primarie fossero un buon risultato.

Lo scontro vero però era sul Congresso.La proposta di Lai era di concentrare tutti gli sforzi del Partito sulla campagna elettorale, perché mancano ormai solo tre mesi alla presentazione delle liste, e di rinviare perciò anche i congressi cittadini e provinciali a dopo le elezioni, cioè a marzo. Soru aveva rilanciato, dicendo no al rinvio dei congressi di circolo e provinciali e chiedendo anzi che l’8 dicembre si facessero assieme alle primarie per la segreteria nazionale anche quelle per il nuovo segretario regionale, per consentire al centrosinistra di presentarsi alle elezioni regionali con un partito democratico rinnovato e con più smalto.

Altrimenti, aveva spiegato Soru, “tanti andranno via a lavorare per altre liste come ha fatto e sta facendo l’ex presidente del nostro partito (Valentina Sanna, ndr)”.

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