Il ministro Orlando a Olbia: ora basta condoni “Il territorio va tutelato, servono scelte diverse”

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Dopo il ministro Lupi – che ha assicurato lavori di ripristino della viabilità in 3-4 mesi -, oggi è arrivato nell’Isola il ministro dell’Ambiente Orlando. Intanto il commissario per l’emergenza Giorgio Cicalò ha annunciato che le famiglie degli sfollati avranno un contributo mensile di 600 euro.

banner-unione“Sono sempre stato contro la politica dei condoni, l’ho detto in più occasioni. La risposta ai problemi è la programmazione e la pianificazione del territorio, i condoni sono esattamente l’opposto”. E’ l’atto d’accusa del ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, arrivato questa sera in Sardegna per incontrare i sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione e per effettuare domani mattina un sopralluogo nelle zone danneggiate dal maltempo. Un’analisi a tutto tondo quella del ministro, che ha puntato il dito contro l’abusivismo edilizio. “Io ho stanziato 10 milioni di euro per l’abbattimento di tutti gli abusi edilizi realizzati in area di dissesto idrogeologico e a rischio idrogeologico – ha detto il ministro – costruire 15 anni fa era un conto, mentre costruire oggi è un altro. I cambiamenti di carattere climatico ci sono stati. Le tombature dei canali, la deviazione dei fiumi che magari avevano un senso 15 anni fa che non era conclamato il fenomeno della violenza della pioggia oggi non è più pensabile”.

Domani il ministro, accompagnato dal commissario per l’emergenza alluvione, Giorgio Cicalò (direttore regionale della Protezione Civile), effettuerà un sopralluogo alla diga di Maccheronis a Torpè (Nuoro), a Olbia e nelle altre zone in cui si sono registrati i maggiori danni. Intanto anche oggi sono proseguiti gli interventi dei volontari e di tecnici e operai di Ferrovie dello stato, Anas e Abbanoa per ripristinare strade, condutture fognarie e di potabilizzazione e linee ferroviarie danneggiate. Sono 60 i Comuni che hanno subito danni. Al momento non è possibile una quantificazione. Proprio ieri sono state avviate le ricognizioni dettagliate e inviate alle Amministrazioni comunali le schede per il censimento in cui dovranno essere segnalati i beni devastati dalla furia dell’acqua. Una prima stima dei danni potrà essere fatta tra 60 giorni. Il numero degli sfollati – riferisce la Protezione civile – attualmente è di 871.

Continuano senza sosta le ricerche dell’unica persona ancora dispersa, l’operaio di Bitti (Nuoro) Giovanni Farre, 61 anni, trascinato via dalla corrente mentre si trovava tra Bitti e Onanì.

LE INCHIESTE – Intanto sono partite le inchieste sul disastro nelle Procure di Tempio Pausania e Nuoro. “Non escludo un cortocircuito informativo – ha detto il pm di Tempio, Riccardo Rossi, riferendosi al meccanismo dell’allerta meteo che non ha funzionato a dovere in tutti i comuni coinvolti – ma il vero problema ora è vedere com’è stata costruita una città. Ci può essere stata una sottovalutazione del rischio, ma è una delle tante cause: in questo momento è meno importante rispetto a sapere come erano state fatte le infrastrutture – ha spiegato il magistrato – Olbia va sott’acqua con 10 minuti di pioggia”. Solidarietà da tutta Italia: le banche propongono almeno un anno di moratoria sui mutui. Mentre dal sud Sardegna, colpito dal disastro del 2008, aziende e lavoratori offrono ore di lavoro.

I PRIMI CONTRIBUTI A favore delle vittime dell’alluvione è stata emessa la prima ordinanza del commissario delegato all’emergenza, il capo della Protezione civile Giorgio Cicalò. Prevede, tra le altre disposizioni, contributi mensili alle famiglie (600 euro, fino a 200 euro a persona), l’attività di ricognizione dei fabbisogni del patrimonio pubblico e privato, delle attività economiche e produttive. Per i dettagli leggi l’articolo di approfondimento.

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