Poligono di Quirra, la Regione sarà parte civile nel processo per “grave disastro ambientale”

Schermata 2014-09-12 a 23.46.18banner-unioneLa Sardegna si costituirà parte civile nel processo per “grave disastro ambientale” nel poligono interforze del Salto di Quirra nell’udienza prevista per il 23 settembre a Lanusei. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Pigliaru.

“Si tratta di un’azione dovuta, la Regione ha il dovere di garantire e vigilare sulla tutela della salute e dell’ambiente, diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e almeno di pari livello rispetto a quelli della Difesa nazionale”, ha spiegato Pigliaru.

“La nostra posizione – ha proseguito Pigliaru – è quella di stare dalla parte della Sardegna, accanto ai cittadini e ai sindaci dei territori coinvolti. Lo faremo anche per quanto riguarda Santo Stefano che, sia ben chiaro, è una vecchia servitù scaduta. Allo stato delle cose non abbiamo ricevuto alcun decreto dal Ministero della Difesa, se lo riceveremo faremo partire subito un ricorso al Presidente del Consiglio dei Ministri, affiancando il sindaco di La Maddalena nelle azioni legali che vorrà intraprendere nelle sedi preposte”.

Intanto una nota indirizzata al Consiglio di Ministri è in partenza dalla Presidenza per ribadire la necessità dell’interruzione di tutte le esercitazioni militari per l’intera stagione turistica. Mentre per quanto riguarda la Difesa, la Regione presenterà al tavolo così come preannunciato martedì all’aula del Consiglio regionale, la richiesta di dismissione in tempi rapidi del Poligono di Capo Frasca e della definizione di tempi certi e modalità chiare per l’avvio della dismissione di quello di Teulada. “Come ho detto in Consiglio regionale”, ha concluso il presidente Pigliaru, “chi governa deve governare e, nel governare, deve saper interpretare anche i bisogni di chi protesta. L’iniziativa prevista per domani a Capo Frasca appartiene ai cittadini, ai territori, ai partiti, ne restituisce a gran voce l’insofferenza e il disagio verso il peso della presenza militare. Compito della Giunta non è quello di cercare facile visibilità in manifestazioni di popolo, ma quello di ascoltare e raccogliere le istanze e tradurle in azione di governo che portino a risultati concreti. Anche la convocazione della seconda Conferenza regionale sulle Servitù, che abbiamo proposto all’Aula consiliare, – ha concluso il governatore – sarà momento di confronto e sintesi per affrontare con il sostegno del popolo il confronto istituzionale in corso”.


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