L’ALTRA POSSIBILITA’: ACCENDI LE STELLE

Schermata 2014-01-16 a 12.07.37

 

Che arrivino o meno le nuove Navi dei Veleni in Sardegna, conta poco.Quel che desta impressione è anche il solo pensare che questo debba, badate bene DEBBA essere possibile. Tra chi ha sempre comandato, Roma o Cagliari che sia, è quasi connaturata al luogo di potere occupato questa idea fissa: se c’è una Servitù da assegnare, militare o chimica, nazionale o internazionale, una Centrale energetica a rischio, Carbone, compressione metano o Nucleare, un Carcere e dei mafiosi o camorristi da transumare…Noi siamo i primi, spesso gli unici, destinati a questo servizio.

È ripugnante anche solo che qualcuno sia abilitato, abbia la spudoratezza di pensare una cosa del genere. Già dai tempi dei romani quando c’era qualcuno da esiliare lo si mandava fuori dal mondo, cioè in Sardegna. L’hanno fatto loro, la chiesa, i ministeri delle forze dell’ordine. Ti sbatto in Sardegna! Sì, è così da sempre, per uomini e cose. E non è finita.

E se non rialziamo la testa Non finirà mai.

Ma, c’è persino di peggio che essere Pattumiera dell’Italia e del Mediterraneo. Ed il peggio sta nella pantomima che recitano i politici di accatto, i ladri e mercanti che da decenni gestiscono le leve del comando, Roma o Cagliari che sia. Pensate un po’ alla sceneggiata continua della politica: Loro (in parlamento, regione e Governo) decidono che in Quirra venga a svernare “l’uranio impoverito” e loro (in parlamento, regione e Governo) organizzano le commissioni che studino la bonifica dei siti, riparino (?) le conseguenze di questa mascalzonata e ne decidano i costi (a nostro carico sempre e comunque).Loro (in parlamento, regione e Governo) decidono di traghettarci le scorie chimiche della Siria e Loro (in parlamento, regione e Governo) protestano all’UNANIMITA’ contro questa decisione.

La verità vera è che siamo NOI a permetterglielo.

Quando avevo 14 anni con mio fratello più grande partecipai, al grido di Nixon Go Home, alla Manifestazione contro le basi Usa a La Maddalena. Beh, il ricordo che ho ancora nitido è che i maddalenini ci contestarono e qualcuno di noi lo buttarono persino a mare. E ricordo anche quando una mia fotografia di un sommergibile nucleare in avaria che scorazzava nei mari della costa, fece il giro del mondo e Loro (in parlamento, regione e Governo, stavolta aiutate anche dagli Usa) raccontarono che fosse un fotomontaggio.

Insomma, voglio dire che dipende solo da NOI.

Abbiamo una grande occasione. Una Immensa occasione che non va sprecata. Personalmente sono convinto che Loro (in parlamento, regione e governo) abbiano tirato un sospiro di sollievo quando Grillo ha pensato bene di riporre in cantina i 270 mila voti alle politiche per fare in modo che le cose  rimanessero uguali a sempre.

Anche Grillo (che ogni estate si “esilia” volentieri e ben accolto da noi), anche Casaleggio (15’ a testa ad ascoltare le lagnanze dei parlamentari pentastellati sardi) hanno l’idea stereotipa della nostra Sardegna. Quell’Idea di Pattumiera dove si possono gettare anche rifiuti e mondezza, persino in chiave moderna, per la raccolta differenziata (perché di sicuro M5S non ha le stesse LORO responsabilità). Ma pur sempre di pattume si tratta. Avete visto le liste elettorali? Ci sono Tutti, dei mercanti che occupano il Tempio, non manca nessuno.

E quelli che saltano questo giro lo hanno fatto solo perché o sono in galera o per opportunismo. E comunque si fanno sostituire dai loro figli, sodali, parenti, lacche. Ma, c’è sempre un’altra possibilità: CACCIATELI DAL TEMPIO! C’è un’altra SARDEGNA POSSIBILE, non solo di nome. Per questo il 16 di Febbraio esci dalla cantina dove Grillo ti ha segregato, rifiuta la Mondezza che continuano a gettarci addosso:

CAMBIARE SARDEGNA E’ POSSIBILE: ACCENDI LE STELLE! 

Antonello Zappadu

deandre