SORU E L’APPELLO PER IL VOTO FUTILE CHE NON CAMBIA NULLA

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Soru la “prefica”, come talvolta gli capita, dice il falso non capendo di mentire: Se date il voto alla Murgia, vince Cappellacci! Confesso che non capisco. Ma ragazzi se date, e giustamente, il voto alla Murgia perché a vincere non dovrebbe essere LEI? Ah, i sondaggi? Ed allora perché andiamo a votare? Basta pagare e farsi dire quel che ci serve da 100 o al massimo 200 persone (questo il livello di intervistati nel sub-campione regionale dei sondaggisti) e stiamo tutti a casa. Mi chiedo cosa avrebbe detto Soru se ci fosse stato in campo,come sarebbe stato doveroso, anche M5S? Anche in quel caso, e probabilmente con più ragione, chi votava Grillo avrebbe potuto far vincere Cappellacci? E sì perché, in una ipotesi di divisione a tre (circa 30% a testa tra PD,exPDL e M5S), ognuno di questi “grandi” schieramenti poteva legittimamente dire che un voto dato all’avversario, poteva far vincere il terzo incomodo. Caro Soru, forse non se ne è accorto, ma questa si chiama democrazia. Nel voto libero, non si può chiedere a chi crede e spera in una Terza possibilità, la nostra Sardegna Possibile, di rinunciare alla sua idea per non far vincere il proprio nemico. I muri sono crollati sia a Berlino che ad Arcore, basta vedere quel che accade alla corte di Renzi. Se avete da dividerVi il malloppo elettorale come i ladri di Pisa, fatelo anche di giorno. Non nascondetevi dietro le bugie e la minaccia di scenari apocalittici se vincesse il nemico. Anche perché, Cappelacci e Voi non siete nemici. Davvero non si vede affatto la vostra diversità, né nella storia italica delle imputazioni e delle centinaia di processi per peculato e ladrocinio continuato, né quando decidete i mega investimenti pubblici in Sardegna (su 8 nuove supercarceri, la metà tutte da noi). Noi non siamo come Voi, chi in buona fede pensa di votarVi lo faccia, sapendo però a quel che va incontro, perché chiunque vinca di Voi: NON CAMBIA NIENTE. Pensi un po’, cosa avverrebbe se Invece Vincessimo Noi? La Rassicuro signor Soru, con Noi al vostro posto Niente Sarebbe Come Prima, lei stesso potrebbe tornare a fare quel che forse sa fare meglio, il suo lavoro. E, mio creda ne saremo tutti più contenti, perché tutto, ma proprio tutto, diventerebbe una SARDEGNA POSSIBILE.

deandre